"Pochi parcheggi per i residenti", il quartiere centro propone la revisione della ztl
L'idea presentata all'amministrazione cominale dal Comitato di quartiere consentirebbe ai residenti di avere più stalli liberi nelle ore serali
Piccioni invadenti, schiamazzi e musica di artisti di strada, ma soprattutto la difficoltà per i residenti a trovare parcheggio quando rientrano a casa dal lavoro. Sono queste le istanze principali ribadite mercoledi durante il Punto di ascolto che il Comitato di quartiere Centro ha organizzato nella sede di via Sicardo. A tenere banco in particolare la questione parcheggi, da sempre un tema caldo per chi abita in ztl e aree limitrofe, dove le strisce gialle risultano insufficienti rispetto alle esigenze.
E’ così emersa una proposta inviata dal direttivo presieduto da Maria Rita La Fata all’assessore alla Mobilità Luca Zanacchi: provare a sperimentare una nuova fascia oraria (ritornando a come era anni fa) per l’ingresso delle auto nel centro storico, invertendo la situazione attuale. Lasciando cioè libero il passaggio ai varchi elettronici di mattina e fino al primo pomeriggio e istituire il divieto di ingresso dalle 16 in poi. In questo modo, spiega La Fata, si eviterebbe che nelle ore serali le aree riservate esclusivamente ai residenti siano occupate da chi non ne ha diritto, e che si faccia fatica a trovare posto anche negli stalli blu a pagamento di Aem, dove l’abbonamento annuale per i residenti costa la metà.
Caso estremo delle difficoltà dei residenti lo vive chi abita in via dei Gonfalonieri, dove i pochi residenti possono arrivare davanti alla porta di casa facendo slalom tra i tavolini, scaricare la spesa per un massimo di 15 minuti e poi andare a trovare parcheggio in una delle tre aree (A, B, C) in cui è suddiviso il centro cittadino, spesso trovando posto solo in via Cadore o via XX Settembre.
Tante le segnalazioni di auto che sgommano e in generale disturbano a tarda ora: “Limitare gli accessi in orario serale sarebbe utile anche per le questioni legate alla sicurezza”, aggiunge La Fata, “in quanto in caso di comportamenti molesti, o anche peggio, le immagini delle telecamere ai varchi aiuterebbero a rintracciare i responsabili attraverso la lettura delle targhe.
L’idea di un divieto alle auto nelle ore serali piace molto ai residenti, mentre non è omogenea l’opinione dei commercianti: c’è anche chi opterebbe addirittura per una ztl sempre attiva sulle 24 ore, piuttosto della situazione attuale. Quello che chiediamo al Comune di sperimentare è una cosa di buon senso”, afferma la presidente.
Altra proposta inoltrata in Comune è la possibilità di inserire via Dante in area C, la più periferica delle zone in cui possono essere individuati parcheggi riservati ai residenti (righe gialle) o agevolazioni tariffarie negli stalli blu. Attualmente la zona C abbraccia grosso modo la cerchia delle vecchia mura, e quindi non via Dante: “Sarebbe una cosa utile soprattutto per la parte verso porta Venezia, dove effettivamente mancano posti auto riservati. E’ vero che si può parcheggiare in viale Trento e Trieste, ma in questo modo il problema si riflette sui residenti del viale. E mentre verso la stazione c’è un parcheggio di grandi dimensioni gratuito, sul versante opposto no: quello sopraelevato di fronte alla banca è molto più limitato e sempre pieno”.