Turismo: “Con il nuovo piano triennale la Regione costruisce il futuro dell’attrattività”
Lo dichiara Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d'Italia e presidente della Commissione permanente Attività produttive. "La leadership è lombarda"
Un ecosistema turistico moderno, capace di muoversi alla velocità dei dati e di intercettare le nuove rotte globali prima della concorrenza: il “Piano per lo sviluppo del turismo e dell’attrattività 2026-2028” ridisegna la strategia ricettiva della Lombardia per il prossimo triennio. Con l’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale, l’aula ha dato il via libera a una programmazione strutturata che mette a sistema flussi, investimenti e identità territoriale.
“Questo provvedimento – dichiara Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d’Italia e presidente della Commissione permanente Attività produttive – trasforma l’attrattività da semplice risorsa spontanea a pilastro economico pianificato della nostra regione. Rappresenta una scelta strategica che guarda ben oltre il semplice incremento dei flussi turistici, mettendo al centro una visione capace di coniugare crescita, sostenibilità e innovazione.
Ci muoviamo in perfetta sintonia con la linea tracciata a livello nazionale dal Governo: l’Italia si sta consolidando come seconda nazione europea per presenze turistiche, un comparto che genera circa il 13% del PIL nazionale. Come ricordato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il turismo è lo strumento con cui la nostra identità parla al mondo, un patrimonio che va difeso sostenendo chi fa impresa, valorizzando le aree montane e i piccoli borghi contro lo spopolamento”.
“Il turismo moderno”, aggiunge Ventura, “si sviluppa attraverso reti di collaborazione e una governance capace di mettere insieme istituzioni e operatori. Uno degli aspetti che più apprezzo di questo Piano è proprio la volontà di superare la logica dei singoli territori per costruire un sistema integrato. La Lombardia è la locomotiva economica del Paese, ma è anche una terra ricca di cultura, borghi, laghi e montagne che oggi devono essere raccontati in maniera coordinata. Come presidente di Commissione ho sempre creduto che il vero valore di una terra siano le persone: penso al lavoro straordinario e spesso lontano dai riflettori delle Pro Loco, degli imprenditori e dei commercianti che rendono vivo il nostro patrimonio. Il sostegno del Piano a queste reti e a strumenti moderni come l’Osservatorio regionale è fondamentale, così come il richiamo costante alla destagionalizzazione, per distribuire le opportunità su tutto il territorio regionale”.
I numeri dell’analisi di contesto approvata in Commissione e in Aula certificano d’altronde la leadership lombarda: “Abbiamo superato in modo strutturale i dati pre-pandemia, registrando un volume complessivo che va oltre i 55 milioni di presenze e una spesa turistica che nel 2025 ha toccato il record di 6,7 miliardi di euro. La Lombardia guida la classifica italiana per l’impatto dei viaggiatori internazionali: nella stagione estiva il 74,7% delle presenze è generato da turisti stranieri. Intercettiamo inoltre il 40% del valore nazionale del tax-free shopping extra-UE, con scontrini medi da quasi 2.000 euro per i turisti asiatici. Il gradimento digitale dei visitatori tocca picchi altissimi (87/100), trainato da un pubblico giovane come la Generazione Y”.
Questo posizionamento è il risultato di scelte precise – conclude Ventura -, come i 54,5 milioni di euro di fondi FESR stanziati nel biennio precedente per riqualificare alberghi e strutture ricettive capaci di attivare investimenti sul territorio per oltre 345 milioni di euro. Con il nuovo Piano 2026-2028 e il consolidamento del brand In Lombardia, la nostra regione valorizza la propria identità e capitalizza al meglio l’eredità lasciata dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 in termini di infrastrutture, promozione e crescita diffusa per tutti i territori. Perché investire nel turismo significa investire nel futuro delle prossime generazioni”.