Cremona, dove il lavoro diventa inclusione: la storia della cooperativa Antares
Una realtà che testimonia il ruolo fondamentale delle cooperative sociali di tipo B nel trasformare l'inclusione in occupazione stabile e prospettive di futuro
A Cremona c’è una realtà che da oltre ventisette anni dimostra come il lavoro possa essere molto più di un’opportunità occupazionale. La cooperativa sociale Antares, attiva nel territorio cremonese, rappresenta un esempio concreto di come inclusione sociale e impresa possano procedere insieme, trasformando fragilità e difficoltà in percorsi di crescita, autonomia e partecipazione.
Nata con l’obiettivo di offrire opportunità lavorative a persone che vivono situazioni di svantaggio, Antares ha costruito nel tempo un modello capace di coniugare efficienza produttiva e attenzione alla persona. Oggi nella cooperativa lavorano 19 persone, di cui 16 inserite in percorsi di inclusione lavorativa che valorizzano le capacità individuali e favoriscono l’acquisizione di competenze professionali e relazionali.
Le attività della cooperativa si sviluppano tra la sede operativa di via Foppone e la collaborazione con Gennaro Auricchio Spa, dove dal 2018 una squadra di Antares gestisce stabilmente una linea di confezionamento. A queste si aggiungono servizi tipografici, attività di stampa per il Comune di Cremona e collaborazioni con diverse imprese del territorio.
Il valore di Antares risiede nella convinzione che il lavoro non debba essere considerato una forma di assistenza, ma un autentico strumento di emancipazione. Ogni mansione viene organizzata per rispettare i tempi di apprendimento, valorizzare le capacità delle persone e accompagnarle gradualmente verso una maggiore autonomia. Un approccio che genera benefici non solo per i lavoratori coinvolti, ma anche per il tessuto economico e sociale della comunità.
Tra le storie che raccontano meglio l’impatto di questo modello c’è quella di Azzurra. Dopo alcune esperienze lavorative brevi e discontinue, nell’ottobre 2025 entra in Antares grazie a un’opportunità nata dalla collaborazione con Gennaro Auricchio Spa. Inserita inizialmente in una posizione temporanea nel controllo qualità, in pochi mesi dimostra precisione, affidabilità e capacità di apprendimento. Qualità che convincono l’azienda a richiederne l’assunzione a tempo pieno, segnando per lei non solo una crescita professionale ma anche il raggiungimento di una nuova stabilità personale.
“La storia di Azzurra, come quella di tante persone che entrano in Antares, ci ricorda che la fragilità non è una mancanza ma una forma diversa di forza”, sottolinea Tommaso Conversano, presidente della cooperativa. “Chi vive ogni giorno con limiti e ostacoli sviluppa competenze emotive profonde: sensibilità, tolleranza, resilienza e autenticità. Qualità che migliorano i contesti di lavoro e arricchiscono l’impresa e la comunità2.
L’esperienza di Antares si inserisce nel più ampio impegno delle cooperative sociali di tipo B della rete CGM, realtà che ogni giorno, spesso lontano dai riflettori, costruiscono opportunità di lavoro per persone che il mercato tradizionale tende a escludere. Un’attività che genera inclusione, sviluppo e coesione sociale, contribuendo a rendere le comunità più forti e resilienti.
A Cremona, Antares rappresenta una testimonianza concreta di questo modello: un luogo dove il lavoro crea valore economico, ma soprattutto restituisce dignità, fiducia e prospettive di futuro.