Cronaca

Passerella Crotta d’Adda, via libera dalla Procura per smantellamento e rimozione macerie

Il primo crollo della passerella si era verificato lo scorso 13 febbraio. Da allora l'area è rimasta sotto sequestro per mesi. Nei prossimi giorni verrà definito il piano di smantellamento

La passerella crollata
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La Procura di Lodi ha autorizzato nei giorni scorsi il piano di recupero delle macerie in Adda della passerella ciclopedonale crollata tra Crotta e Maccastorna.

L’Aipo, che aveva commissionato i lavori e che sta seguendo la vicenda, sta ora definendo le relative operazioni, che dovrebbero partire a breve, come fa sapere l’ingegner Gaetano La Montagna. “Al momento però non abbiamo ancora una data certa. Lunedì avremo una riunione di coordinamento per definire il tutto”.

Era il 13 febbraio quando il primo troncone dell’infrastruttura ciclopedonale agganciata al ponte stradale tra Crotta d’Adda e Maccastorna, nel Lodigiano, era crollato nel fiume. Un episodio che aveva lasciato tutti senza parole, considerando che la struttura era ancora in fase di realizzazione. I lavori erano stati avviati grazie a un finanziamento di 4 milioni di euro erogato da Regione Lombardia, nell’ambito del progetto per la ciclovia VenTo.

Ma qualcosa è andato storto. Dopo il primo crollo ne erano seguiti altri, per un totale di cinque. Ora è necessario rimuovere le macerie finite nel fiume e smantellare il poco che è rimasto attaccato al ponte. Nel  mentre le indagini da parte della Procura si avviano alla conclusione, come dimostra il fatto che gli inquirenti abbiano dato il via libera alla rimozione.

I lavori dovrebbero consentire la riapertura dello spazio sotto il ponte e anche la ripresa della navigazione in quel tratto, che in questi mesi è rimasta interdetta.

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