Cronaca

Ai domiciliari, beccato a passeggio con il cane: 74enne finisce davanti al giudice

Due gli episodi di evasione contestati. L'imputato accederà alla messa alla prova. Se rispetterà correttamente il programma, il reato verrà dichiarato estinto

Il tribunale di Cremona
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Era agli arresti domiciliari per contributi non pagati. Per due volte i carabinieri lo avevano trovato fuori casa. Stava facendo fare una passeggiata al cane. Con l’accusa di evasione è finito a processo un cremonese di 74 anni assistito dall’avvocato Simona Bozuffi.

Il 17 agosto e il 9 ottobre del 2023 i carabinieri si erano presentati alla porta della sua abitazione per controllare se stesse rispettando la misura dei domiciliari, ma ad aprire era stata la moglie. L’imputato non c’era. Era nei campi dietro casa a passeggio con il cane.

Nei suoi confronti era scattata una doppia denuncia. Oggi il giudice ha riunito i due procedimenti e ha accolto la richiesta della difesa di sottoporre il 74enne alla messa alla prova, istituto giuridico che permette all’imputato di evitare il processo penale e una potenziale condanna in cambio dello svolgimento di lavori di pubblica utilità e di condotte riparatorie.

L’avvocato Bozuffi

Gli unici casi in cui il mio assistito si è allontanato da casa sono state le passeggiate con il cane“, ha sottolineato il legale della difesa.  Lui abita con la moglie in una casa che affaccia su un campo, e portare a spasso il cane era un modo per passare le giornate in quell’angolo di verde“. 

“Sosterrà con convinzione il percorso di messa alla prova?”, ha chiesto il giudice all’imputato. “Sicuramente”, è stata la risposta. Ora c’è tempo fino al 4 dicembre per definire il programma. Se il giudice lo approverà, l’uomo inizierà il suo percorso. Se il programma sarà correttamente rispettato, il reato sarà dichiarato estinto.

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