Sole e pelle, i consigli della dermatologa Elena Tognetti per proteggersi
La Dottoressa suggerisce: "E' ancora un’abitudine comune pensare che la crema solare vada applicata solo durante i periodi di vacanza, ma non è così, il sole c’è sempre"
Estate e pelle: con l’arrivo del caldo e delle giornate di sole torna centrale il tema della protezione cutanea. Ma non si tratta solo di un’abitudine da vacanza. La dermatologa Elena Tognetti ricorda che il sole accompagna la nostra quotidianità, anche in città, e che proteggersi è fondamentale ogni giorno.
“In effetti – spiega la Dottoressa Tognetti – è ancora un’abitudine comune pensare che la crema solare vada applicata solo durante i periodi di vacanza, ma non è così, semplicemente perché il sole c’è sempre”.
Dalla passeggiata in centro allo sport all’aperto, fino agli spostamenti in auto: le radiazioni ultraviolette raggiungono la pelle in molte situazioni della giornata. “Anche nella nostra quotidianità – prosegue Tognetti -, semplicemente camminando per strada, praticando attività all’aperto o muovendosi in bicicletta, siamo sempre esposti. Quindi la fotoprotezione va applicata ogni giorno sulle aree fotoesposte”.
Non solo crema solare, ma anche piccoli accorgimenti pratici possono fare la differenza, soprattutto nelle giornate più intense. “In queste giornate è buona norma proteggersi anche con un berretto o un cappellino, per avere una protezione fisica in più per il viso e per il cuoio capelluto”.
Una routine quotidiana che parte dalla mattina e che deve essere adattata alle attività e al tipo di pelle. “La protezione solare va applicata tutte le mattine su viso, dorso delle mani, braccia e décolleté, e riapplicata se si svolgono attività all’aperto prolungate. In spiaggia, invece, la scelta dipende dal tipo di pelle, dall’età e dal grado di abbronzatura”.
Per i più giovani e per le pelli chiare la parola d’ordine è prudenza, ma anche chi si abbronza facilmente deve fare attenzione. “Per bambini, adolescenti e fototipi chiari è necessario utilizzare una protezione molto alta. Anche chi si abbronza facilmente deve iniziare con fattori alti. Il rossore, l’eritema, è un segnale di danno già avvenuto e va sempre evitato”.
I danni del sole, infatti, non si fermano all’immediato, ma possono manifestarsi nel tempo. “Le scottature sono solo il primo campanello d’allarme. A lungo termine si possono avere invecchiamento precoce della pelle, macchie, rughe profonde e, nei casi più gravi, tumori cutanei come il melanoma”.
Un rischio concreto, strettamente legato alle esposizioni non protette. “Oggi circa l’80% dei melanomi cutanei è correlato a esposizioni eccessive ai raggi ultravioletti. Per questo è fondamentale imparare a osservare la propria pelle”.
Fondamentale riconoscere anche i segnali sospetti, come nei che cambiano nel tempo. “Il segno del brutto anatroccolo, cioè un neo diverso dagli altri o che si modifica, deve essere controllato. E la protezione solare va applicata sempre su tutta la pelle, non solo sui nei”.