Un ponte tra Cremona e Taiwan: scambi culturali, collaborazioni e un possibile gemellaggio
Il ministro degli Esteri di Taiwan visita Cremona su invito del consigliere Ventura, per avviare collaborazioni culturali ed economiche, oltre a un possibile gemellaggio e scambi accademici
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Visita a Cremona del ministro degli Affari Esteri taiwanese Lin Chia-lung, in Italia per partecipare al convegno “Lombardia-Taiwan. Non solo tecnologia, ma opportunità economiche e scambio culturale”, promosso a Palazzo Pirelli. Prima dell’appuntamento milanese, la delegazione taiwanese ha scelto di fare tappa al Museo del Violino, dove il ministro ha trascorso quasi tre ore accompagnato dal proprio entourage. Prima della visita alle sale espositive, la delegazione ha fatto una breve sosta al Bistrot del museo, dove ha assaggiato il gelato al torrone, uno dei dolci simbolo della tradizione cremonese, prima di assistere all’audizione e proseguire il percorso museale.
Ad accoglierla il sindaco di Cremona Andrea Virgilio, il presidente della Commissione Attività Produttive di Regione Lombardia Marcello Ventura, che ha organizzato la visita cremonese, il presidente della Fondazione Stauffer Alessandro Tantardini e il direttore generale del Museo del Violino Virginia Villa.
La visita ha dato continuità a un dialogo già avviato già un anno fa tra Cremona e Taiwan con la visita del console generale di Taiwan in Italia, Riccardo Tsan Nan Lin, e in quell’occasione era già stata avanzata l’ipotesi di un gemellaggio tra i musei, proposta tornata al centro del confronto. L’incontro ha rappresentato infatti l’occasione per discutere alcune possibili collaborazioni destinate a rafforzare i rapporti tra Cremona e Taiwan e di un possibile gemellaggio tra la Fondazione Museo del Violino e la Fondazione che gestisce il Museo Chimei a Tainan, oltre all’idea, lanciata dal presidente della Fondazione Stauffer Alessandro Tantardini, di avviare programmi di scambio tra studenti.
Lo stesso ministro Lin Chia-lung ha inoltre proposto un gemellaggio tra Cremona e Tainan, città nel sud di Taiwan che ospita il celebre Museo Chimei, conosciuto a livello internazionale per custodire una delle più importanti collezioni di strumenti ad arco al mondo. Il museo conserva oltre 1.370 violini storici, tra cui opere di Antonio Stradivari, Giuseppe Guarneri del Gesù e Andrea Amati, e negli anni ha consentito a migliaia di musicisti di utilizzare gli strumenti della propria collezione attraverso programmi di prestito.
L’obiettivo condiviso è utilizzare la cultura come leva per favorire nuove relazioni economiche, accademiche e istituzionali: “Oggi l’incontro con il ministro degli Esteri di Taiwan è stato piacevole. È una persona squisita, una persona molto semplice, innamorata della musica, l’ha dimostrato durante l’audizione al Museo del Violino, ed è qui proprio perché vuole incrementare quelli che sono gli scambi economici fra la Lombardia e Taiwan”, ha commentato Marcello Ventura.
Il presidente della Commissione Attività Produttive ha poi sottolineato le opportunità che il territorio cremonese può offrire agli investitori taiwanesi. “Ho parlato anche del nostro territorio, della ZLS e della ZIS, con offrono agevolazioni fiscali e sburocratizzazione. Loro hanno voglia di investire sul territorio lombardo. Cremona, con il porto canale e il fiume, può essere uno sbocco. Sulla biochimica sono molto forti e vogliono impiantare anche un’azienda di chip, come hanno fatto a Novara, ma sono aperti anche al discorso agricoltura. Ho già proposto al ministro, tramite il direttore dell’Ufficio di rappresentanza di Taipei, di fare un incontro con il rettore dell’Università Cattolica perché vorrei costruire una partnership di scambio per gli studenti, noi forti delle specialità agroalimentari che abbiamo, uniche in Lombardia. Si sono dimostrati possibilisti e da settembre in avanti comincerò a lavorare per portare questo progetto sul nostro territorio”.
Soddisfatto anche il sindaco Andrea Virgilio, che ha evidenziato il valore internazionale della città. “C’è stata la possibilità di confrontarci con questa delegazione, con la presenza del ministro degli Esteri di Taiwan. È stata un’opportunità di incontro. Sappiamo come Cremona possa essere una realtà capace di attrarre interessi, soprattutto rispetto al tema della liuteria. Sono venuti al Museo del Violino proprio per conoscere meglio questa realtà. Per noi è importante mantenere questo sistema di relazione dentro un contesto globale e mondiale e ci rendiamo conto che questa città ha la possibilità di dialogare con punti del mondo estremamente differenti, opposti, con grandi opportunità e per noi questo è un senso di grandissimo orgoglio.”
Il confronto si è esteso anche alle eccellenze produttive del territorio: “Abbiamo parlato del nostro ecosistema della liuteria e della musica – ha proseguito Virgilio -, ma abbiamo affrontato anche il fatto che questo è un territorio che rispetto a determinate filiere produttive è all’avanguardia: penso al settore lattiero-caseario e alla filiera agroalimentare. Abbiamo esplicitato quelle che sono le nostre peculiarità proprio per costruire dialoghi e collaborazioni“.
Un confronto che ha posto le basi per possibili collaborazioni tra Cremona e Taiwan, affidando ai prossimi mesi il compito di trasformare le proposte emerse in progetti concreti.