Cronaca

Lo splendore della Cattedrale di Cremona nella messa domenicale in diretta su RaiUno

Le bellezze artistiche e naturali della città riprese dalle telecamere della rete ammiraglia Rai prima della celebrazione delle 11 presieduta da Mons. Napolioni

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La Cattedrale di Santa Maria Assunta ha fatto da splendida scenografia alla celebrazione in diretta della Santa Messa delle 11 su RaiUno, nella 13esima giornata del temp ordinario. La celebrazione è stata preceduta da immagini panoramiche della città, dal fiume Po al monastero di san Sigismondo con gli interni decorati da Camillo Boccaccino e dai fratelli Campi; da Palazzo Cittanova “che ci ricorda la forza della città medioevale” alla statua di Stradivari nell’omonima piazza e quindi all’interno di una bottega liutaria, “un’arte sapiente e paziente”

Non potevano mancare inquadrature suggestive del Torrazzo e di palazzo comunale fino ad arrivare al Duomo, descritto dal commentatore  come “un tempio romanico nel quale si innestano elementi gotici e rinascimentali in un equilibrio di forme che lo slancia verso l’alto e lo rende unico”.

Si è quindi passati al significato della Parola di oggi: la bellezza dell’accoglienza era al centro delle letture della Messa celebrata dal vescovo Napolioni. Un Vangelo crudo e diretto, dove risuonano le celebri frasi “chi non prende la propria croce e non mi segue non è degno di me”  e “chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà”. Quindi no ad una fede comoda fatta solo di abitudine: “Solo nella logica del Vangelo comprendiamo che la vita non si realizza trattenendola per noi stessi, ma donandola”.

A termine dell’omelia il vescovo ha fatto un parallelismo tra la Chiesa che vive di carità vissuta – di cui è un esempio anche la “Carità del Papa” che oggi è stata  sostenuta con la colletta in tutte le chiese del mondo – e le parole rivolte dal “nostro” don Mazzolari al Papa nel terribile anno 1942:Non è forse folle un uomo che crede nella carità mentre vengono scatenati tutti gli istinti del male? Che crede nella verità quando nessuno mostra di crederci? Che rimane inerme e indifeso mentre tutti si armano e si fortificano? Che allarga le sue braccia benedicenti su tutti e tutto mentre le nostre braccia si restringono? Signore, dacci un po’ di questa follia, la santa follia del Vangelo, e allora ci sentiremo dissetati”.

Accanto al Vescovo hanno celebrato il rettore della Cattedrale, mons. Gianluca Gaiardi e mons. Antonio Trabucchi; la celebrazione è stata accompagnata dal coro diretto da don Graziano Ghisolfi; all’organo il Maestro Fausto Caporali.

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