Lutto nella sanità cremonese: è scomparso il dottor Cesare Bergonzi
Aveva 73 anni. Stimato ematologo ed endocrinologo. Ha lavora all'ospedale Maggiore di Cremona e agli Spedali Civili di Brescia
La sanità cremonese e lombarda piange la scomparsa del dottor Cesare Bergonzi, medico di altissimo profilo professionale e profonda umanità, spentosi domenica 28 giugno. Aveva 73 anni. Noto per il suo fondamentale contributo nel campo dell’ematologia e dei trapianti di midollo osseo, Bergonzi ha dedicato la sua vita alla cura dei pazienti, lasciando un segno indelebile sia all’Ospedale Maggiore di Cremona che agli Spedali Civili di Brescia.
Il percorso del dottor Bergonzi è stato contraddistinto fin dagli esordi da un brillante rendimento accademico. Laureatosi nel 1978 in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pavia con il massimo dei voti e la lode (110/110), ha successivamente conseguito due specializzazioni nel medesimo ateneo: la prima in Endocrinologia nel 1981 e la seconda in Ematologia Clinica e di Laboratorio nel 1986, entrambe ottenute con il massimo punteggio.
La sua sete di conoscenza e di aggiornamento scientifico lo ha portato, tra il marzo 1988 e il dicembre 1989, a varcare l’oceano in qualità di Visiting Professor presso la prestigiosa Temple University di Philadelphia, negli Stati Uniti, portando poi quel bagaglio di competenze internazionali direttamente al servizio del territorio d’origine.
I primi passi della sua carriera ospedaliera si sono mossi proprio a Cremona, dove dal 1980 al 1986 ha prestato servizio come assistente presso il Pronto Soccorso, una vera e propria trincea medica che ne ha temprato la prontezza e la dedizione. Successivamente è stato assistente presso la II° divisione di Medicina Generale.
Il legame più profondo con la struttura cremonese si è consolidato a partire dal 1989 e fino al 2004, anni in cui ha ricoperto il ruolo di Dirigente di I° Livello dell’USD di Ematologia e CTMO (Centro Trapianti Midollo Osseo), diventando un punto di riferimento per centinaia di pazienti ematologici. Tra il 2004 e il 2005 ha inoltre prestato la sua opera presso la Medicina Oncologica del nostro nosocomio.
Nel 2006 il dottor Bergonzi ha trasferito le sue competenze agli Spedali Civili di Brescia, dove fino al 2015 è stato dirigente per l’Unità Dipartimentale di Malattie del Sangue, Centro Trapianto di cellule Emopoietiche e Terapie cellulari a Direzione Universitaria. In questa struttura ha rivestito il delicato ruolo di responsabile clinico e referente locale della qualità.
La sua autorevolezza scientifica era riconosciuta a livello nazionale ed europeo: Bergonzi è stato infatti Ispettore JACIE (European Blood Marrow Transplant) e Ispettore del CNT (Centro Nazionale Trapianti), organismi di massima rilevanza per la certificazione e la sicurezza dei trapianti di midollo e di organi.
Con la scomparsa di Cesare Bergonzi, la comunità cremonese perde non solo uno scienziato e un medico illustre, ma un uomo che ha saputo coniugare il rigore della ricerca clinica con una costante vicinanza a chi soffre.