Stazione chiusa, individuata area parcheggio a Cava e un’altra possibilità a Sesto
L'assessore Simona Pasquali in consiglio comunale in riferimento all'annunciata chiusura dal 6 al 26 luglio: "Saranno tre settimane di forte disagio ma necessarie per il consolidamento del cavalcavia"
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“Una gestione pessima, inadeguata e indecorosa per il nostro territorio”, questo il giudizio del capogruppo Pd Roberto Poli in Consiglio Comunale, in riferimento a Trenord e Regione Lombardia, dopo che l’assessore Simona Pasquali ha riepilogato le misure che verranno messe in atto dal 6 al 26 luglio quando la stazione di Cremona resterà chiusa per importanti lavori di manutenzione da pare di Rfi che impongono la chiusura dell’impianto elettrico.
Appena avuto conferma della chiusura della stazione, il Comune di Cremona – ha spiegato Pasquali – si è fatto promotore di un incontro il 30 maggio con i comitati dei pendolari alla presenza, oltre che del Sindaco e dell’assessore al TPL, del Presidente della Provincia e dei tre consiglieri regionali che si sono attivati immediatamente anche attraverso atti formali.
“In un successivo incontro, il 18 giugno hanno partecipato anche RFI e Trenord. RFI ha garantito il rispetto delle tempistiche di chiusura della stazione di Cremona e ha escluso la possibilità di tenere alimentata anche parzialmente la stazione, per la sicurezza del cantiere; quindi, non è possibile trasferire nessun treno nemmeno dai depositi.
“RFI ha svolto sopralluoghi tecnici per trovare aree di sosta a ridosso delle stazioni di Olmeneta e Cavatigozzi per tamponare le eventuali richieste di sosta.
“Per quanto riguarda la stazione di Cavatigozzi è stata individuato un’area che RFI allestirà e metterà a disposizione della sosta seppur per un numero di veicoli limitati. Individuata anche un’altra possibilità nel Comune di Sesto Cremonese”.
Trenord dal canto suo ha attivato i bus navetta da Cremona per Cava e Olmeneta mentre i bus in arrivo da Mantova oltre ad aggiungere le fermate intermedie, continueranno fino a Cavatigozzi”.
“Saranno tre settimane di forte disagio ma necessarie per il consolidamento del cavalcavia”, ha concluso Pasquali, ricordando che poi ad ottobre ci sarà un secondo lotto di lavori, stavolta sulla superficie del cavalcavia quindi con interferenze sulla circolazione stradale.