Per dodici anni ha estorto soldi ai genitori per pagare la droga: 35enne a processo
L'uomo è anche accusato di lesioni per aver alzato le mani sulla madre. I genitori, però, non si presentano in aula per testimoniare. Multa e accompagnamento coatto
Intimava ai propri genitori di consegnargli somme di denaro per comprare la droga, e al loro rifiuto reagiva con violenza. Sulla mamma, in particolare, aveva alzato le mani. Un 35enne è a processo per estorsione e lesioni davanti al collegio dei giudici che però oggi è stato costretto a rinviare subito l’udienza.
I due genitori, che all’epoca avevano sporto denuncia e che oggi avrebbero dovuto testimoniare, non si sono presentati, nonostante la regolare citazione. Ciascuno dei due è stato multato di mille euro e per la prossima udienza, fissata a novembre, andranno a prenderli i carabinieri per portarli in tribunale a testimoniare.
Un’estorsione che sarebbe durata dodici anni, dal 2012 fino al 2024, quella messa in atto dall’imputato, difeso dall’avvocato Marco Simone. Per l’accusa, il 35enne quotidianamente avrebbe costretto i propri genitori, in particolare la madre, a consegnargli somme di denaro fino a 50 euro per comprare droga. “Se non me li dai guarda cosa ti combino”, avrebbe detto loro, minacciandoli. “Se il mio pullman passa e non mi dai i soldi vedrai cosa ti faccio; se il mio amico non mi aspetta in macchina e va via vedrai cosa ti faccio”.
A volte l’imputato, davanti al rifiuto dei genitori, avrebbe dato pugni al muro o alla porta d’ingresso dell’abitazione dove conviveva con la madre e il padre. Un volta avrebbe infranto il vetro della porta e in altre occasioni avrebbe spinto i genitori.
L’uomo è accusato anche di lesioni, in quanto il 21 ottobre del 2024 aveva sferrato pugni alla propria madre che si era inizialmente rifiutata di dargli il denaro richiesto. La donna era stata colpita al torace, rimediando un trauma toracico guaribile in una settimana.