Pnrr, in provincia di Cremona investimenti per bus elettrici, Centro per l’Impiego e scuole
Regione Lombardia ha fatto il punto sull'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Tra gli interventi più rilevanti sul territorio cremonese figurano oltre 6,2 milioni per il rinnovo della flotta del trasporto pubblico
Oltre 6,2 milioni di euro per l’acquisto di autobus elettrici a Cremona, 5,5 milioni per la nuova sede del Centro per l’Impiego e quasi un milione destinato ai lavori di miglioramento sismico dell’Istituto Munari di Crema. Sono questi alcuni dei principali interventi finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) in provincia di Cremona, illustrati da Regione Lombardia nel fare il punto sullo stato di avanzamento del programma.
Tra i progetti più consistenti figura quello del Comune di Cremona, che ha ottenuto 6.230.086 euro per il rinnovo della flotta del trasporto pubblico locale attraverso l’acquisto di autobus elettrici e delle relative infrastrutture di ricarica.
Sempre sul territorio provinciale, Regione Lombardia ha destinato 5,5 milioni di euro all’acquisto della nuova sede del Centro per l’Impiego di Cremona (nell’immobile Polo Verde in via del Macello) mentre l’Amministrazione provinciale ha ottenuto 992.433 euro per gli interventi di miglioramento sismico della succursale dell’Istituto di istruzione superiore Munari di largo Falcone e Borsellino, a Crema.
Complessivamente, in Lombardia il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha assegnato oltre 23 miliardi di euro. Di questi, circa 3,3 miliardi sono stati gestiti direttamente da Regione Lombardia attraverso 2.585 progetti, ai quali si aggiungono altri 400 milioni del Piano nazionale per gli investimenti complementari destinati a 169 interventi.
Secondo i dati aggiornati al 16 maggio 2026, la Regione ha già concluso il 60,5% dei progetti di propria competenza, pari a 1.564 interventi, mentre il 31,3% è in fase di collaudo. Considerando l’insieme dei progetti realizzati sul territorio lombardo, il 73,4% risulta già concluso e un ulteriore 6% è nella fase finale di collaudo.
Le risorse sono state concentrate su cinque missioni strategiche. Oltre 101 milioni di euro sono stati destinati alla digitalizzazione, all’innovazione e alla cultura; quasi 300 milioni alla transizione ecologica; circa 952 milioni alle politiche per inclusione e coesione; quasi 2 miliardi alla sanità, con 1.160 progetti finanziati; altri 117 milioni sono stati assegnati alla missione RePowerEU.
“Il Pnrr è stato una straordinaria opportunità di investimento ma anche un nuovo metodo di lavoro nel rapporto tra Stato, Regioni ed enti territoriali”, ha sottolineato il presidente della Regione Attilio Fontana. “Sono interventi che hanno contribuito a mantenere competitivo il nostro sistema in una fase in cui le trasformazioni tecnologiche, demografiche e produttive richiedono una capacità di adattamento sempre più rapida.
Proprio per questo, non possiamo limitarci a considerarli come misure straordinarie legate alla durata del piano: occorre interrogarsi su come garantire continuità a ciò che ha funzionato, evitando che l’esaurimento delle risorse del Pnrr determini un arretramento delle politiche per il lavoro, la formazione e l’inclusione” ha concluso il Governatore.