Politica

Gli emendamenti sulla pesca in Regione nuovo terreno di scontro tra FDI e gli alleati

Lega, FI e PD a favore di nuove regole per il monitoraggio del pescato e di una mini tassa; FDI contrario. Spaccatura nel merito ma con risvolti politici: in Regione la replica dello scenario cremonese

Pesca sportiva nel canale navigabile
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Centrodestra spaccato non solo in provincia di Cremona con le tensioni riemerse per le nomine in Padania Acque, ma anche in Regione dove ieri, in Commissione Agricoltura, è andato in discussione un emendamento della Lega all’assestamento di Bilancio che introduce nuovi obblighi per i pescatori amatoriali.

La proposta iniziale era l’introduzione di un “libretto digitale” che impone ai pescatori di registrare tipologia e dati quantitativi sul pescato immediatamente dopo la cattura; e un contributo di 10 euro (poi ridotto a 5 durante la discussione) come  tassa di scopo da destinare alla Regione per il “miglioramento delle politiche regionali per la tutela e la promozione della pesca sportiva. Le priorità di intervento saranno individuate attraverso il Tavolo Blu, composto dall’assessore regionale competente e dai rappresentanti delle associazioni della pesca sportiva maggiormente rappresentative a livello regionale”.

Fortemente contrari i rappresentanti di Fratelli d’Italia, tra cui Marcello Ventura, che hanno avviato la discussione trovandosi dalla parte opposta lo schieramento composto da Lega, Forza Italia e Partito Democratico, uno scenario ben noto nel centrodestra cremonese. La discussione ha alla fine visto un ridimensionamento della proposta iniziale, con la riduzione da 10 a 5 euro della tassa e l’abolizione delle sanzioni. Ma anche questo non è bastato per far modificare a FDI le proprie posizioni.

Marcello Ventura

“La tutela del patrimonio ittico e dell’ambiente acquatico è un obiettivo che condividiamo pienamente, ma non può tradursi nell’introduzione di nuovi adempimenti e di ulteriori oneri a carico di chi pratica la pesca e contribuisce quotidianamente alla salvaguardia dei nostri laghi e dei nostri fiumi”, afferma Ventura.

“Nel corso dell’esame dell’assestamento di bilancio ho votato, insieme ai colleghi di Fratelli d’Italia contro l’emendamento presentato dalla Lega, che interviene sull’articolo 147 della legge regionale 31/2008 introducendo, tra le altre novità, il libretto segna catture digitale obbligatorio. Siamo da sempre favorevoli al monitoraggio e alla tutela della fauna ittica, ma non accettiamo l’introduzione del libretto segna catture digitale con queste modalità: così com’è strutturato, con l’obbligo di tracciamento immediato tramite app che costringe a interrompere continuamente l’attività anche in zone dove spesso manca la copertura di rete, rappresenta soltanto una complicazione burocratica non necessaria per gli operatori del settore, in particolare per i pescatori più anziani.

A ciò si aggiunge un dato politico che non può passare inosservato: questo emendamento è stato approvato in Commissione esclusivamente grazie al voto favorevole di Lega, Partito Democratico e Forza Italia.”

“Fratelli d’Italia sostiene la necessità di preservare gli ecosistemi acquatici e di garantire strumenti efficaci di monitoraggio, ma ritiene che tali obiettivi debbano essere perseguiti senza scaricare nuovi obblighi e ulteriori adempimenti sui cittadini. Allo stesso modo, restiamo contrari a qualsiasi misura che comporti nuovi balzelli o un incremento della pressione fiscale. Per queste ragioni continueremo a sostenere in Aula le nostre proposte a tutela della comunità dei pescatori lombardi e di chi vive il territorio con responsabilità e rispetto dell’ambiente”, conclude Ventura.

Di segno opposto la visione della Lega, affidata a un comunicato stampa: “Abbiamo scelto di ascoltare e portare avanti le proposte arrivate dal mondo della pesca lombarda. Una risposta concreta alle richieste avanzate dalle associazioni rappresentative di un comparto che coinvolge circa 80 mila pescatori in Lombardia».

“Il libretto segna-catture digitale per i primi due anni sarà facoltativo e affiancherà l’attuale libretto cartaceo. Uno strumento moderno, utile per semplificare, migliorare il monitoraggio del pescato e contrastare fenomeni come il commercio nero e il bracconaggio ittico”.

“Il contributo simbolico di scopo pari a 5 euro, previsto per il 2027, sarà interamente destinato al miglioramento delle politiche regionali per la tutela e la promozione della pesca sportiva. Le priorità di intervento saranno individuate attraverso il Tavolo Blu, composto dall’assessore regionale competente e dai rappresentanti delle associazioni della pesca sportiva maggiormente rappresentative a livello regionale”.

“Sulle sanzioni – conclude la Lega-  emerse dal confronto come ormai obsolete e poco efficaci, abbiamo scelto responsabilmente di ritirare l’inasprimento per aggiornarlo e approfondirlo meglio in vista dell’approvazione del bilancio a fine mese. La volontà resta quella di rendere le norme più efficaci contro chi non rispetta le regole, senza penalizzare i pescatori corretti”.

Ora si attende il dibattito in aula per valutare se la frattura sia stata ricomposta o no, in un periodo cruciale per gli equilibri all’interno del centrodestra, dove FDI reclama più spazio, tanto che nei mesi scorsi circolava l’ipotesi di elezioni regionali anticipate (la scadenza della presidenza Fontana è a febbraio-marzo 2028) per farle coincidere con le Politiche dell’anno prossimo.

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