Cronaca

Palazzo Due Miglia, dopo il furto alle Poste il punto sul cantiere: lavori verso la conclusione

L’amministrazione ha effettuato un sopralluogo per verificare l’avanzamento dei lavori di recupero dell’edificio storico, finanziati dal Pnrr

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Ha tenuto banco il furto avvenuto nei giorni scorsi all’ufficio postale di Palazzo Due Miglia, a Cremona. Un episodio che ha sollevato interrogativi sulla sicurezza dell’area e sulla presenza dei sistemi di videosorveglianza.

“Il cantiere – ha spiegato l’assessore alle Opere pubbliche Paolo Carletti – è perfettamente videosorvegliato. I ladri sono entrati da una porta laterale dell’ufficio postale e pertanto il Comune ha tutto sotto controllo da questo punto di vista. Saranno poi gli inquirenti a verificare quanto accaduto”.

Archiviata la questione sicurezza, l’attenzione si sposta sul recupero di uno degli edifici storici più importanti della città. Questa mattina l’amministrazione comunale ha effettuato un sopralluogo a Palazzo Due Miglia per fare il punto sullo stato di avanzamento del cantiere. “I lavori proseguono – ha dichiarato l’assessore Carletti –. Il cantiere è molto esteso perché lo stabile è di grandi dimensioni e presenta numerosissimi spazi. Si tratta di un intervento complesso, ma contiamo che tutte le associazioni della nostra comunità cremonese possano trovare qui, a breve, una sede”.

L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare il palazzo in un punto di riferimento per il mondo associativo cittadino. Un progetto reso possibile grazie ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).

“Senz’altro il finanziamento è stato fondamentale – ha proseguito l’assessore –. È stato bravo il Comune a intercettarlo e poi a seguire i lavori insieme alla Soprintendenza, un percorso complesso soprattutto per un edificio di questo valore storico. Il finanziamento rientra nelle misure del Pnrr”.

Dal punto di vista tecnico, gli interventi interessano praticamente ogni parte dell’edificio, dal consolidamento strutturale agli impianti, fino al restauro delle facciate, come ha spiegato il dirigente del settore Opere pubbliche, Giovanni Donadio. “Gli interventi riguardano tutti gli elementi costruttivi: dal miglioramento sismico, con la realizzazione di pali di fondazione per mettere in sicurezza l’edificio, al consolidamento delle strutture voltate e lignee. Si sta procedendo inoltre al rifacimento completo degli impianti e agli interventi di restauro, recupero e conservazione, comprese le facciate”. Come spesso accade nei cantieri che interessano edifici storici e beni culturali, i tempi hanno subito qualche rallentamento.” Quando si interviene su un bene culturale – ha evidenziato il dirigente Donadio – emergono spesso elementi non rilevabili in fase progettuale e questo può allungare i tempi. Il cronoprogramma ufficiale prevede la conclusione dei lavori entro la fine dell’anno; l’obiettivo del Comune è chiudere l’intervento entro dicembre 2026″.

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