Sanità, nuovi percorsi per Oss e Asa, Ventura: “Più forza a servizi alla persona”
Cremona si unisce al piano di Regione Lombardia per formare nuovi operatori socio-sanitari, rispondendo alla crescente domanda di assistenza e cura nelle Rsa
Anche Cremona entra nel piano regionale per la formazione di nuovi operatori socio-sanitari e ausiliari socio-assistenziali, figure sempre più richieste nelle Rsa, nei servizi alla persona e nelle strutture che assistono anziani e fragili. Il bando di Regione Lombardia, finanziato con fondi Fse+ 2021-2027, ha chiuso la fase di attivazione dei percorsi con 60 progetti ammessi, circa 1.400 discenti coinvolti e corsi avviati in tutte le province lombarde.
Per il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marcello Ventura, il dato cremonese conferma l’importanza di una programmazione costruita sul fabbisogno concreto dei territori. In provincia di Cremona si concentra il 2% dei partecipanti al programma regionale, all’interno di una distribuzione capillare che ha consentito di avviare almeno un corso in ciascuna provincia.
“Le strutture socio-sanitarie hanno bisogno di personale preparato, stabile e motivato” sostiene Ventura. “Formare nuovi Oss e Asa significa intervenire su un punto decisivo della filiera dell’assistenza, perché sono professionisti che ogni giorno garantiscono supporto concreto alle persone più fragili e contribuiscono alla qualità dei servizi offerti alle famiglie”.
A livello regionale risultano già avviati 57 corsi: 26 per Asa e 31 per Oss. La misura ha inoltre un forte valore sociale e occupazionale, perché si rivolge a persone disoccupate o in cerca di una nuova prospettiva professionale, offrendo l’accesso a percorsi formativi che altrimenti avrebbero costi difficili da sostenere. L’86% dei corsisti è composto da donne e il 56% ha più di 40 anni.
“Il territorio cremonese conosce bene quanto siano importanti queste figure, soprattutto in una fase in cui crescono i bisogni di cura e assistenza. Investire su competenze riconosciute vuol dire sostenere le strutture, accompagnare chi cerca lavoro e rafforzare una rete che deve restare vicina alle persone“, conclude l’esponente di FdI.
“Grazie ad una stretta collaborazione con l’assessorato al Welfare che ci ha aiutato ad individuare le specifiche posizioni aperte delle Rsa lombarde siamo riusciti in poco tempo a dare una risposta molto efficace” ha spiegato l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi.
“I corsi finanziati rispondono a una precisa e fondamentale funzione sociale, poiché si rivolgono a soggetti disoccupati che difficilmente avrebbero le risorse economiche per sostenere il costo di una formazione in regime privato, offrendo loro un’opportunità di reinserimento lavorativo”.
“Asa e Oss sono figure strategiche per il funzionamento del sistema socio-sanitario lombardo” chiarisce l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. “Formare nuovi professionisti significa garantire servizi più solidi, rispondere alla crescente domanda di assistenza e assicurare cure di qualità alle persone più fragili. Proprio in quest’ottica, in stretta e costante sinergia con l’assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro, abbiamo definito i percorsi formativi sulla base del fabbisogno reale delle strutture e dei territori”.