Cremona celebra le sue radici: 25 nuove botteghe entrano tra le attività storiche
Le attività, operative e al servizio delle persone da oltre quarant'anni, arrivano da tutta la provincia, dalla città Capoluogo fino ad arrivare alle aree più periferiche
25 nuove botteghe, imprese e negozi cremonesi hanno ricevuto il riconoscimento di “Attività Storica e di Tradizione” da parte di Regione Lombardia.
Le attività, operative e al servizio delle persone da oltre quarant’anni, arrivano da tutta la provincia, partendo dalla città Capoluogo fino ad arrivare alle aree più periferiche.
Rappresentano una Lombardia che resiste al tempo, alle crisi economiche, ai cambiamenti del mercato e alle trasformazioni della società: sono luoghi di memoria, punti di riferimento per le comunità e simboli di un modello di sviluppo fondato sul lavoro, sulla qualità e sul legame con il territorio.
A livello regionale, i nuovi titoli sono 466, portando a 4.943 il numero complessivo delle realtà inserite nell’albo regionale. Un risultato che testimonia la volontà di Regione di sostenere chi, ogni giorno, tiene viva l’identità economica e sociale dei territori.
“Con il marchio di ‘Attività Storica e di Tradizione‘ – sottolinea l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi – Regione Lombardia vuole esprimere la propria gratitudine a quelle imprese che, attraverso il loro impegno quotidiano, contribuiscono ai primati economici e sociali della nostra Regione. Negozi, pubblici esercizi e botteghe storiche rappresentano una forza straordinaria: garantiscono servizi, creano occupazione, rafforzano la sicurezza grazie alla loro presenza diffusa e rendono i nostri paesi e le nostre città più vivi, attrattivi e coesi”.
Parole che raccontano una precisa visione politica: investire sul commercio di prossimità e sull’artigianato significa investire nella qualità della vita dei cittadini e nella tenuta delle comunità locali. Dietro ogni insegna storica ci sono famiglie, sacrifici, competenze tramandate di generazione in generazione e una straordinaria capacità di affrontare il cambiamento senza perdere la propria anima.
A rendere ancora più prezioso questo patrimonio è il crescente interesse che molte di queste attività suscitano anche oltre i confini regionali. Numerosi negozi, botteghe e locali storici sono diventati ‘vere e proprie mete’ per i turisti italiani e stranieri, attratti dall’autenticità dei luoghi, dalla qualità delle produzioni e da quella storia fatta di tradizioni, mestieri e passione.
“Parliamo di realtà – prosegue Guidesi – che hanno attraversato decenni di trasformazioni, dimostrando capacità di adattamento senza rinunciare alla propria identità. Hanno saputo innovare nel rispetto della tradizione e affrontare con successo anche la ‘sfida’ del ricambio generazionale. Per questo Regione continuerà a sostenerle con determinazione, mettendo in campo strumenti concreti per tutelare un patrimonio imprenditoriale, culturale e sociale di valore inestimabile“.
In un tempo di grandi cambiamenti che rischiano di indebolire il tessuto economico, la scelta di Regione Lombardia assume un significato che va oltre il semplice riconoscimento amministrativo. È un messaggio chiaro: difendere le attività storiche significa proteggere l’identità dei territori, sostenere il lavoro, custodire la memoria collettiva e rafforzare quella rete di relazioni che rende ogni comunità più forte.
Le attività riconosciute entrano così a far parte dell’Albo regionale delle Attività Storiche e di Tradizione, consultabile attraverso il portale dedicato della Regione a conferma di un patrimonio diffuso che attraversa l’intera Lombardia e rappresenta uno dei pilastri della sua forza economica, culturale e sociale. Un patrimonio che continua a guardare al futuro senza dimenticare le proprie radici e che oggi costituisce anche un importante volano per il turismo, l’attrattività dei territori e la promozione dell’eccellenza lombarda nel mondo.
A QUESTO LINK, l’elenco completo delle attività storiche cremonesi.