Da liceo Aselli di Cremona a Delft: il volo di Luca verso l’ingegneria aerospaziale
In Olanda, nel 2023 era la terza università al mondo - e la prima in Europa - nella categoria "ingegneria meccanica, aeronautica e della produzione". Un centro richiesto e apprezzato, dove hanno studiato diversi luminari di settore
Per i QS World University Rankings, una blasonata classifica degli atenei a livello globale, nel 2023 era la terza università al mondo – e la prima in Europa – nella categoria “ingegneria meccanica, aeronautica e della produzione”. Un centro richiesto e apprezzato, dove hanno studiato diversi luminari di settore.
Si tratta della facoltà di ingegneria aerospaziale di Delft, nei Paesi Bassi, che dal prossimo anno accademico parlerà anche un po’ cremonese.
Tra gli studenti che sono riusciti a superare la complessa selezione c’è anche Luca Bresciani, ragazzo di 19 anni fresco di diploma (con il massimo dei voti) al liceo scientifico Aselli di Cremona.
“Il desiderio di andare all’estero nasce soprattutto da una sfida – ci racconta il ragazzo -: mi ha sempre affascinato molto la questione del numero chiuso e della competizione scolastica, con migliaia di studenti che provano ad entrare in queste facoltà molto rinomate. L’Olanda poi è il posto migliore per studiare aereospaziale nello specifico e soprattutto per i collegamenti che questa università ha con l’Agenzia Spaziale Europea e con varie industrie anche del settore aeronautico, come Airbus o Rolls-Royce”.
Per Luca, il mondo dello spazio è sempre stato un grande sogno e un grande amore, che l’ha portato a fare diverse esperienze sul campo.
Ultima in ordine di tempo, la partecipazione con alcuni compagni dell’Aselli al progetto “CanSat” indetto da ESA (l’agenzia spaziale europea) ed ASI (la sua controparte italiana), in scena a Torino alcune settimane fa.
Per il corso triennale al via da settembre 440 i posti a disposizione, a fronte di oltre 4000 candidati arrivati da tutto il continente.
Ora per il giovane un paio di mesi di meritato relax, poi si parte: verso l’Olanda e verso una nuova vita.
“Adesso è arrivato il momento di ricaricare le batterie, mi sto già preparando e organizzando per vivere quella che è la mia prossima esperienza – spiega -. Il mio sogno è quello di lavorare nella ricerca e sviluppo con le ultime tecnologie; per quanto riguarda il settore aerospaziale in particolare, mi piacerebbe operare in un’agenzia come quella europea, per vivere appieno il mondo dell’esplorazione spaziale e dare il mio contributo”.