La foto simbolo della siccità: il Po in secca a Isola Serafini
La fotografia documenta gli effetti della siccità sul Grande Fiume: sabbia e ghiaia prendono il posto dell'acqua, mentre il livello del Po raggiunge -8,14 metri sotto lo zero idrometrico
La fotografia scattata nei pressi della centrale di Isola Serafini vale più di molti numeri. Dove normalmente scorre il Po, oggi emergono distese di sabbia e ghiaia, mentre il letto del fiume appare sempre più scoperto. Un’immagine che restituisce con immediatezza la gravità della crisi idrica che sta interessando il più grande corso d’acqua italiano.
Il dato conferma la situazione eccezionale: il Po, a lunedì mattina secondo i dati Aipo, segna -8,14 metri sotto lo zero idrometrico, una quota che riporta il fiume ai livelli delle grandi magre e testimonia una crisi destinata a lasciare il segno.

A Isola Serafini, uno dei punti simbolo del Grande Fiume, il paesaggio è completamente trasformato. Le sponde si allargano, gli isolotti affiorano e vaste porzioni dell’alveo restano asciutte, offrendo uno scenario che ricorda quello della storica siccità del 2022. La scarsità d’acqua mette sotto pressione l’intero ecosistema fluviale, riduce la disponibilità della risorsa idrica per l’agricoltura e rende sempre più difficili le attività legate al fiume.
Le alte temperature e la quasi totale assenza di precipitazioni significative sulle Alpi e lungo il bacino del Po continuano infatti ad alimentare una situazione critica. La mancanza della tradizionale piena primaverile ha ulteriormente aggravato il deficit idrico accumulato negli ultimi mesi, con effetti che si stanno facendo sentire lungo tutta l’asta del fiume.
L’immagine di Isola Serafini diventa così il simbolo di un’estate che rischia di entrare negli archivi climatici. Non è soltanto una fotografia della secca, ma il ritratto di un Grande Fiume sempre più fragile, la cui sopravvivenza dipende dalle piogge attese nelle prossime settimane e da una gestione sempre più attenta della risorsa idrica.