Politica

Non si placa la polemica su Tony Pitony. Burgazzi: “Mai controlli preventivi sugli spettacoli”

L'assessore a Musica e Giovani risponde all'interrogazione di Portesani: "In questa città ci si può esibire e fare occasioni di spettacolo a prescindere da un controllo preventivo"

L'intervento di Portesani sul Tanta Robba Festival in Consiglio
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E’ arrivata in Consiglio comunale la polemica sul contributo da 100mila euro concesso dal Comune al Tanta Robba Festival di inizio luglio che ha avuto come headliner il cantante Tony Pitony, oggetto delle polemiche di Alessandro Portesani (Novità  Cremona) per alcuni suoi testi.

“L’Amministrazione – chiedeva il consigliere di opposizione – ritiene coerente con le finalità di interesse pubblico del contributo comunale, il sostegno economico a un evento nel quale è prevista l’esibizione di un artista il cui repertorio contiene brani che possono risultare offensivi della dignità della donna e contrari alla cultura del consenso?”.

Gli ha risposto Luca Burgazzi, assessore a Turismo, Musica, Politiche Giovanili, che ha ricordato come anche in altre occasioni – ad esempio lo show della Zanzara di Cruciani e Parenzo presso Infinity1, struttura sostenuta anche dal Comune di Cremona attraverso un protocollo d’intesa – siano andate in scena battute e frasi irrispettose senza che nessuno si indignasse. “Siamo di fronte a un cortocircuito, chiedere un controllo preventivo sui testi delle canzoni o sui contenuti negli spettacoli. In questa città ci si può esibire e fare occasioni di spettacolo a prescindere da un controllo preventivo, termini che non mi piacciono.

“L’amministrazione non effettua controlli preventivi sugli ospiti invitati ai festival e non lo farà mai. Il Comune di Cremona promuove percorsi, iniziative e politiche a favore di contrasto a ogni forma di discriminazione, su questo la nostra posizione è lapalissiana”.

Tornando sul tema del pubblico, ha aggiunto Burgazzi,  “davvero pensiamo che quelle 6 – 7 mila persone tra i 25 e i 30 anni” che hanno assistito al concerto di Tony Pitony –  non siano in grado di capire se una provocazione è tale?  Ho sempre sostenuto che la politica ha lo scopo di costruire occasioni, non c’è motivo di non aver fiducia nel pubblico e in tutte le realtà che organizzano eventi che sono patrimonio della nostra comunità”.

Insoddisfatto della risposta Portesani: “Prendo atto che lei assessore è in difficoltà. Uno dei punti della mia interrogazione era se si sia valutato fino in fondo che quell’evento fosse pagato con soldi pubblici. Non vorrei che mi prendeste per un perbenista, quale non sono. Non ho nulla in contrario che Tony Pitony venga a fare un concerto in cui ognuno si paga un biglietto, ma è questo che fa la differenza“, visto che il concerto era gratuito, grazie alla sovvenzione del Comune.

Portesani ha poi ricordato il diverso comportamento assunto dal Comune, per la precisione dal sindaco, nell’attuare una forma di “censura” del manifesto pro vita davanti all’ospedale, fatto rimuovere. “Non potete dichiararvi attenti alla psicologia femminile e alla libertà della donna quando siete d’accordo e poi non esserlo quando non vi sta bene”.

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