Cronaca

Rinnovato il Direttivo di Accd, Antonio Auricchio confermato presidente

Modificato lo Statuto per adeguarlo alle nuove norme. L’associazione è stata protagonista della trasformazione degli spazi dell’ex casa delle suore dell’ospedale nell’attuale Hospice

Il servizio di CR1
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Antonio Auricchio è stato riconfermato presidente dell’Accd, l’Associazione Cremonese Cura del Dolore che, insieme all’Asst di Cremona, gestisce l’Hospice cittadino. Un nuovo mandato che arriva dopo il rinnovo del consiglio direttivo e l’adeguamento dello statuto alle nuove disposizioni normative.

“Ho avuto l’onore di essere riconfermato per un altro mandato a presidente dell’ ACCD – ha commentato Auricchio – gestiamo l’Hospice insieme all’ente ospedaliero di Cremona con grande soddisfazione da tanti anni”.
L’associazione è stata protagonista della trasformazione degli spazi dell’ex casa delle suore dell’ospedale nell’attuale Hospice, diventato negli anni un punto di riferimento per le cure palliative sul territorio.

“Abbiamo dovuto modificare lo statuto – ha spiegato il presidente – adeguandoci alle nuove disposizioni di legge e abbiamo anche ridotto il numero dei consiglieri a sette per rendere più veloce ed efficace l’attività dell’associazione”.
Nel nuovo direttivo accanto al presidente Antonio Auricchio, figurano il vicepresidente Nino Vialli e la tesoriera Ida Beretta, insieme ai consiglieri Stefano Corini Barbieri, Franco Zanchi, Guglielmo Bianchi e Diva Negroni. Accanto al personale sanitario, l’Hospice può contare sul contributo fondamentale di medici e volontari, una presenza preziosa nell’accompagnamento dei pazienti e delle loro famiglie.

“Per noi i volontari rappresentano una delle componenti più importanti dell’associazione. Nella terminalità devono essere preparati e capaci di accompagnare il malato e la sua famiglia in un momento molto delicato.”
Al centro dell’impegno dell’associazione resta l’attenzione alla persona e alla qualità della vita dei pazienti accolti in Hospice.

“L’elemento più importante è il malato – ha chiosato il presidente – Facciamo tutto il possibile perché chi è arrivato al tramonto della propria vita possa vivere l’ultima fase con dignità, familiarità e quel sostegno umano che i volontari sanno offrire”.

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