Suono, tecnologia e creatività: 21 laureandi protagonisti a Cremona
Martedì 21 luglio la sessione di Laurea Magistrale in Music and Acoustic Engineering al Campus di Cremona
Martedì 21 luglio si terrà al Campus di Cremona del Politecnico di Milano una nuova sessione di Laurea Magistrale in Music and Acoustic Engineering, il corso che unisce competenze ingegneristiche, tecnologie digitali, acustica, musica e innovazione applicata al mondo del suono.
Saranno 21 i laureandi pronti a concludere il proprio percorso magistrale. Tra questi, 5 studenti hanno seguito il track Acoustic, maggiormente orientato agli aspetti fisici, progettuali e applicativi dell’acustica, mentre 16 studenti hanno scelto il track Music, più legato all’informatica musicale, all’elaborazione digitale del suono e alle tecnologie per la produzione e l’analisi audio.
Le discussioni delle tesi si svolgeranno dalle ore 10.45 alle ore 13.30, mentre la cerimonia di proclamazione è prevista alle ore 13.45.
La giornata rappresenterà un momento importante non solo per gli studenti e le loro famiglie, ma anche per il Campus di Cremona, che conferma la propria vocazione alla formazione di figure professionali altamente specializzate, capaci di coniugare competenze ingegneristiche, tecnologie digitali e sensibilità musicale.

I lavori di tesi presentati riflettono in modo concreto la varietà e l’attualità dei temi affrontati durante il percorso di studi. Gabriele Agazzi, ad esempio, ha lavorato sulla modellazione degli altoparlanti elettrodinamici, con l’obiettivo di comprendere e prevedere meglio le distorsioni che possono emergere quando un diffusore lavora ad alta intensità.
Si tratta di un tema con ricadute concrete per lo sviluppo di sistemi audio sempre più performanti, in grado di restituire un suono più fedele e controllato.
Un altro esempio è il lavoro di Francesca Benesso, dedicato allo studio delle vibrazioni di sottili piastre in legno attraverso reti neurali che integrano anche le leggi della fisica.
Il caso di studio richiama da vicino il comportamento delle tavole armoniche degli strumenti musicali, come il violino, e mostra come l’intelligenza artificiale possa diventare uno strumento utile per comprendere meglio fenomeni acustici complessi, con possibili applicazioni nella progettazione e nello studio degli strumenti.
Questi progetti confermano quanto la figura dell’ingegnere del suono sia oggi chiamata a operare in contesti innovativi e trasversali, dove competenze tecniche, sensibilità musicale, capacità di analisi e conoscenza delle tecnologie digitali dialogano costantemente tra loro.
Proprio questa integrazione tra rigore scientifico, creatività progettuale e attenzione alla dimensione sonora rappresenta uno dei punti di forza della Laurea Magistrale in Music and Acoustic Engineering, un percorso pensato per preparare professionisti pronti a confrontarsi con le trasformazioni del mondo dell’audio, dell’acustica e della musica digitale.
La solidità del percorso è confermata anche dai dati occupazionali. Secondo l’indagine occupazionale 2025 del Career Service del Politecnico di Milano, riferita ai laureati 2023 a un anno dal conseguimento del titolo, per il corso di Laurea Magistrale in Music and Acoustic Engineering la percentuale di occupazione raggiunge il 100%, a testimonianza dell’interesse del mercato per profili altamente qualificati e capaci di integrare competenze ingegneristiche, tecnologiche e creative.
Per chi desidera intraprendere questo percorso, è attualmente aperto il periodo per richiedere l’ammissione ai corsi di Laurea Magistrale del Politecnico di Milano: gli studenti interessati potranno presentare domanda fino al 26 agosto.