Cronaca

Polizia di Stato: contrasto alla criminalità giovanile, operazione in 44 province

In provincia di Cremona controllate oltre 1600 persone, di cui 120 minorenni, denunciati 15 ragazzi, sequestrati 40 grammi di hashish, 25 di marijuana e circa 10 di cocaina

L'operazione della Polizia di Stato ha portato al sequestro di 49 armi da fuoco
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La Polizia di Stato ha concluso una vasta operazione di polizia giudiziaria, che ha interessato 44 province, tra cui quella di Cremona, per contrastare la criminalità giovanile. L’attività, coordinata dal Servizio Centrale Operativo, si è concentrata sui giovani dediti, in gruppo o singolarmente, a reati contro la persona, il patrimonio o in materia di stupefacenti e di armi nonché a comportamenti illeciti che sfociano anche in forme di discriminazione e odio.

Per quanto riguarda la provincia di Cremona, la Squadra Mobile della locale Questura ha coordinato le attività investigative, avvalendosi anche della collaborazione di personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e degli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine.

L’operazione ha consentito di controllare, nelle zone di maggior aggregazione giovanile, come piazze, giardini pubblici, aree limitrofe alle stazioni ferroviarie e centri commerciali, oltre 1600 persone, di cui 120 minorenni, e denunciare 15 ragazzi appena maggiorenni e 3 minori, per i reati di furto aggravato, ricettazione, detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, lesioni personali aggravate, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, detenzione abusiva di armi o munizioni, porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere, soggiorno illegale sul territorio nazionale, violazione della misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio. Nei confronti degli indagati sono inoltre state emesse dal Questore di Cremona sei misure di prevenzione, in particolare 3 “Avvisi Orali” e 3 “Fogli di Via”.

Nell’ambito dei controlli effettuati sono state elevate tre sanzioni amministrative per uso di sostanze stupefacenti, contestate 16 violazioni al Regolamento di Polizia Urbana per ubriachezza manifesta, con altrettanti “Ordini di Allontanamento” dalle “Zone sottoposte a maggior tutela”. Nel corso dell’attività, la Squadra Mobile di Cremona ha attenzionato in particolare alcuni ragazzi appena maggiorenni ritenuti inseriti in un contesto di spaccio di sostanza stupefacente ed ha pertanto effettuato cinque perquisizioni d’iniziativa che hanno consentito di sequestrare complessivamente 40 grammi di hashish, 25 di marijuana e circa 10 grammi di cocaina, suddivisi in dosi di pronta cessione, nonché due bilancini di precisione ed una cartuccia inesplosa.

Due giovani stranieri di nazionalità romena e marocchina sono stati denunciati per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, mentre un ventenne di origine tunisina è stato tratto in arresto a seguito di un lungo inseguimento delle Volanti della Questura dopo che lo stesso si era dato alla fuga a bordo di una moto condotta senza patente. L’attività si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione e contrasto della criminalità giovanile, finalizzata a rafforzare la sicurezza sul territorio e a garantire una più efficace tutela dei cittadini e delle attività commerciali.

I risultati complessivi dell’operazione parlano di 539 arrestati, 954 persone denunciate, 703 kg di stupefacenti sequestrati, 1182 immobili controllati, fra cui 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 117 controlli alle sale giochi e 543 agli esercizi commerciali, 506 sanzioni amministrative contestate, a cui si aggiunge il sequestro di 307.000 euro in contanti, 49 armi da fuoco e munizionamento, 87 armi bianche e 95 oggetti atti ad offendere. Individuati inoltre 973 profili social inneggianti all’odio e alla violenza. 187.956 soggetti controllati nelle zone di spaccio e della movida.

Le condotte prevalenti, anche pubblicizzate nel web dagli stessi autori, sono riconducibili a delitti di lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti ad offendere.

Sono stati tratti in arresto o sottoposti a fermo di indiziato di delitto 492 maggiorenni e 47 minori per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti, 791 maggiorenni sono stati denunciati in stato di libertà, e 163 minorenni per ricettazione, possesso di armi e strumenti atti ad offendere e detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

L’attività dei poliziotti delle Squadre Mobili, con il supporto di equipaggi del Reparto Prevenzione crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, ha consentito di controllare, soprattutto in aree di spaccio e nelle zone della “movida”, 187.956 soggetti, di cui 19.489 minorenni. Sono stati sequestrati 41 kg di cocaina, 660 kg di cannabinoidi, 2 kg di ketamina, circa 1000 pastiglie di ossicodone, nonché quantitativi di sostanze stupefacenti e psicotrope tra cui shaboo, ecstasy e MDMA e benzodiazepine, unitamente a diversi bilancini di precisione.

Sono stati controllati complessivamente 1182 immobili, di cui 24 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, nonché 117 sale giochi e 543 esercizi commerciali e diversi luoghi di aggregazione come piazze, giardini pubblici, aree limitrofe alle stazioni ferroviarie e centri commerciali. A seguito delle verifiche sono state elevate anche 506 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione di bevande alcoliche a minori.

Nel corso delle perquisizioni, in cui sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, cellulari e 307.000 euro in contanti, sono state sequestrate 49 armi da fuoco, corte e lunghe, nonché munizionamento di diverso calibro. Sono state sequestrate 87 armi bianche, 95 oggetti atti ad offendere, tra cui 3 storditori elettrici, 1 mazza da baseball, 1 bastone sfollagente telescopico, 1 bastone in metallo, bombolette di spray urticante, diversi taglierini e strumenti atti allo scasso.

L’operazione ha consentito di individuare anche 973 profili social inneggianti all’odio e alla violenza fisica, anche contro appartenenti alle Forze di Polizia, nonché all’uso delle armi da fuoco e da taglio, due sono segnalati alle competenti Autorità giudiziarie per l’eventuale oscuramento.

Tra le attività di contrasto concluse si segnala:

  • a Viareggio, personale della Questura di Lucca ha indagato in stato di libertà 4 giovani, di cui due minorenni, responsabili di lesioni ed omissione di soccorso a seguito di una brutale aggressione consumata ai danni di un uomo che ha riportato la frattura del femore ed una prognosi di 30 giorni;
  • A Milano, personale della Squadra mobile ha dato esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere nei confronti di due minorenni di 15 e 17 anni ritenute responsabili del reato di rapina pluriaggravata ai danni di una giovane, avvenuta la notte del 25 giugno scorso, a Milano in via Torino. Durante le concitate fasi la donna riusciva a fare un breve video dell’aggressione e, grazie all’analisi delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona ed approfonditi accertamenti, è stato possibile individuare le due giovani (una italiana e l’altra tunisina). Una delle arrestate era particolarmente attiva su un noto canale social dove ha persino pubblicato poco dopo il video dell’aggressione.
  • A Roma, personale della Squadra mobile ha condotto un’indagine inerente ai fatti accaduti lo scorso 1° luglio nei pressi del Colosseo, quando un gruppo di ragazzi ha provocato disordini culminati nel danneggiamento della piazza, resistenza a P.U., accensioni ed esplosioni pericolose di materiale pirotecnico.

L’attività, supportata dall’analisi dei filmati di videosorveglianza e dai servizi di osservazione, ha permesso di identificare alcuni dei partecipanti che sono stati indagati in stato di libertà. Durante le perquisizioni è stato rinvenuto materiale pirotecnico, una bomboletta spray al peperoncino ed un’arma tipo nunchaku.

L’operazione ha visto impegnati oltre 1000 operatori della Polizia di Stato e si è concentrata sulle province di Alessandria, Ancona, Bari, Barletta-Andria-Trani, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Cagliari, Caserta, Catania, Como, Cremona, Firenze, Genova, L’Aquila, Latina, Livorno, Massa Carrara, Messina, Milano, Monza Brianza, Napoli, Novara, Padova, Palermo, Perugia, Pescara, Piacenza, Pisa, Prato, Roma, Reggio Emilia, Rimini, Rovigo, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Verbano Cusio Ossola e Verona.

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