Rinasce il Torrione di Cremona. Legambiente: “Ora si riqualifichi l’intera cinta muraria”
Il manufatto ripulito da erbacce infestanti e dalla sporcizia che s’era impossessata del fossato. Anche il prato antistante la torre è stato rimesso a nuovo
Così pulito, a memoria d’uomo, almeno a memoria di chi si è sempre preoccupato delle sue condizioni, non lo era mai stato. Del Torrione di via Ghinaglia a Cremona, ultima evidenza del castello di santa Croce che sorgeva ai margini della città, più volte negli anni passati, del manufatto si erano presi cura singoli cittadini o associazioni. Ma un intervento vero e proprio di valorizzazione del complesso, negli ultimi 20/30 anni, non era mai stato compiuto. Fino ad un paio di giorni fa, quando – qualche ora prima del violento nubifragio che ha colpito la città – e come si vede in queste immagini, è stato ripulito da erbacce infestanti e della sporcizia che s’era impossessata del fossato attorno al manufatto. Anche il prato antistante alla torre è stato rimesso a nuovo.
L’intervento si inserisce nella decisione dell’amministrazione comunale, a seguito di un confronto con Legambiente, di impegnarsi a riqualificare le mura storiche cittadine, iniziando dalla rimozione della vegetazione dannosa attorno sopra il Torrione. “Un intervento rivolto all’intera cinta muraria potrà restituire alla città di Cremona la bellezza di un elemento storico fondamentale e importante per le radici della nostra comunità”, ha detto l’architetto Francesco Custode di Legambiente Cremona.