Cronaca

Distretto del Po: ancora alta l’attenzione sulla siccità, lago di Garda “estremo baluardo”

Il Po a Cremona (foto Gianpaolo Guarneri)
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L’Osservatorio coordinato dall’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po che si è riunito oggi ha confermato lo stato di severità idrica “media senza precipitazioni” nonostante i temporali diffusi degli ultimi giorni. Resta critica la situazione degli approvvigionamenti idrici per il comparto agricolo con particolare riferimento al territorio piemontese, dove la disponibilità idrica del Lago Maggiore ha raggiunto ormai il limite, e al territorio veneto del Delta.

Ma sono in aumento anche le criticità per le forniture idropotabili nei territori collinari e montani dove sono ormai numerosi i Comuni in cui si registra il ricorso al sistema delle autobotti per la ricarica dei serbatoi.

Nonostante il progressivo allentamento dell’anticiclone africano e i temporali sparsi stiano favorendo un progressivo abbassamento delle temperature, diverse aree del Distretto del Po continuano a fare i conti con gli effetti delle recenti ondate di caldo: alle sezioni idrometriche di Cremona e Borgoforte le portate di Po continuano ad essere ampiamente sotto media e a caratterizzarsi come tipiche di una condizione di “siccità severa”; il livello di riempimento del Lago Maggiore ha ormai raggiunto il suo limite inferiore per cui, in assenza di afflussi significativi, il regolatore sarà costretto a ridurre al minimo le erogazioni per non compromettere la funzionalità del sistema.

 

 

Rimangono pertanto pressoché inalterate in tutto il Distretto le difficoltà per le colture che necessitano di ulteriore irrigazione per arrivare a completa maturazione. Ma è l’idropotabile adesso il settore che comincia a preoccupare seriamente. Secondo i dati forniti da Utilitalia sarebbero già numerosi i comuni interessati dal servizio straordinario di fornitura di acqua con autobotti: già interessati il Rodigino, dove si registra una condizione di severità idrica alta, il Pavese, il Vercellese, il Novarese, l’Alessandrino e il Cuneese.

In Lombardia il deficit di risorsa cumulata è attualmente pari al 43%, con maggiore sofferenza nel bacino del Ticino. Il tavolo regionale sulla crisi idrica ha annunciato un accordo con i gestori idroelettrici in favore dei bacini di Adda, Brembo e Serio, Oglio. Anche qui si registrano criticità per l’acqua potabile, con 5 province coinvolte: sono 50 i comuni in difficoltà, di cui 17 in emergenza con autobotti.

Alla data del 20 luglio il quadro dei Grandi Laghi Regolati continua a mantenersi difficoltoso, in particolare il Lago Maggiore, che è ormai al 13% del riempimento (attestandosi, ad oggi, a -0,26 cm sotto lo Zero Idrometrico di Sesto Calende); intorno al 13% anche il riempimento del Lago di Como (pari a 17 centimetri in meno nell’ultima settimana).

Si mantengono stabili il Lago d’Iseo (-1% nell’ultima settimana, dove precipitazioni attualmente in atto lasciano presagire una minima risalita che dovrebbe aiutare però solo per qualche giorno) e il Lago d’Idro (-3% nell’ultima settimana), mentre il Lago di Garda (-4% nell’ultima settimana) è considerato oggi una sorta di “ultimo baluardo” dei rilasci cui il Distretto possa attingere in casi di difficoltà estremi.

Prossima riunione dell’Osservatorio il 30 luglio.

 

 

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