Area ex Scac, approvato il piano attuativo per capannone di logistica da 21.400mq
Passi avanti verso il recupero dell'area di oltre 70mila metri quadrati complessivi lungo via Sesto. Miglioramento viabilistico con una nuova rotonda di fronte a via degli Artigiani
Si torna a parlare del recupero dell’area ex Scac lungo via Sesto: dopo il definitivo tramonto di un ulteriore insediamento commerciale lungo questo asse, prende corpo la destinazione logistica con l’approvazione in Giunta comunale del Piano attuativo presentato dalla proprietà, la Toto Spa di Chieti. Tra pubblico e privato verrà siglata una convenzione che dovrà precedere il rilascio del permesso di costruire.
L’allestimento del cantiere è previsto per gennaio 2027, la costruzione del capannone ad aprile e per la durata di circa un anno.
L’area in questione si estende su 70.625 metri quadrati di superficie fondiaria in prossimità della rotatoria tra via dell’Industria e via del Commercio. Il progetto prevede la costruzione di un edificio di circa 21.400 mq di superficie lorda di pavimento, destinato a deposito/magazzino con annessi uffici, spazi di manovra, aree di sosta e opere viabilistiche per garantire l’accesso all’area. Proprio per migliorare l’accessibilità, è prevista la realizzazione di una nuova rotatoria all’incrocio tra via Sesto e via degli Artigiani, oltre all’adeguamento di via Sesto tra la rotatoria esistente a est e via degli Artigiani.
Sono inoltre previsti interventi per adeguare i marciapiedi, la pista ciclabile e gli attraversamenti pedonali lungo via Sesto.
La viabilità interna sarà organizzata tramite una strada locale che affiancherà l’edificio, permettendo l’accesso alle baie di carico e alle aree di sosta. Le principali vie di accesso si dirameranno dalla rotatoria di via del Commercio, con direzione verso Nord-Ovest per la Paullese e verso Est per i collegamenti con la SS. 10.
Si tratta di un ambito di rigenerazione urbana CR36, già previsto nel Pgt di Cremona. Uno dei temi più discussi è sempre stato quello dell‘impatto sul traffico del nuovo insediamento ma a questo proposito la relazione tecnica precisa che “l’intervento si inserisce in un contesto già influenzato dalla presenza di attività commerciali, con picchi di traffico nel fine settimana …. si prevede che l’impatto del nuovo insediamento sia limitato, soprattutto in queste ore di punta, e che l’incremento di traffico sarà contenuto.
“In termini di consistenza complessiva, i flussi di traffico dello scenario di progetto non risultano tali da modificare le condizioni di deflusso della viabilità di accesso all’ambito analizzato, che presenta altresì ancora margini di capacità residua, e con valori dei livelli di servizio sostanzialmente invariati rispetto allo scenario di riferimento”.
La viabilità è stata rivista dopo diversi confronti con il Comune, che hanno portato alla previsione della nuova rotatoria: un braccio dedicato consentirà l’accesso diretto sia al comparto logistico, sia a un’area di parcheggio pubblico (55 posti auto circa) ceduto al Comune. Inoltre, dallo stesso braccio verrà ricavata una via d’uscita di emergenza, pensata per permettere la manovra in sicurezza di eventuali mezzi pesanti che dovessero accedere per errore a questa sezione. Per i progettisti, “tale soluzione garantirà la sicurezza della circolazione, l’ordine della viabilità e la funzionalità generale del sistema d’accesso evitando interferenze con il traffico ordinario.
“In corrispondenza della nuova rotatoria, è inoltre prevista la realizzazione di un tratto di pista ciclabile, che si innesta nel tracciato esistente e ne garantisce la continuità … A supporto della mobilità dolce e sostenibile, sarà garantita anche un’elevata permeabilità pedonale attraverso numerosi attraversamenti protetti, distribuiti in modo strategico lungo i percorsi di accesso e collegamento”.
Lungo il margine sud-est dell’ambito oggetto di intervento è prevista la realizzazione di una strada laterale che si estenderà per l’intera lunghezza del perimetro e rimarrà di proprietà privata con servitù di passaggio per l’insediamento produttivo limitrofo.
LA NUOVA COSTRUZIONE. L’edificio è articolato in un corpo principale destinato alle attività logistiche, con ambienti secondari destinati a funzioni complementari (uffici direzionali e amministrativi, locali tecnici, spogliatoi e servizi igienici per il personale, spazi per la ricarica di mezzi elettrici interni come i muletti).
La struttura sarà caratterizzata da una maglia a grandi luci con un numero contenuto di aperture per migliorare il controllo climatico e la sicurezza, e da altezze interne elevate, in grado di ospitare impianti verticali, scaffalature e mezzi di sollevamento. “Le dimensioni planimetriche -si legge ancora – saranno ampie, adeguate a supportare attività logistiche su scala industriale”.
Per quanto riguarda la movimentazione delle merci, il piano prevede l’inserimento di venti baie di carico per mezzi pesanti, distribuite lungo il fronte operativo dell’edificio rivolto a ovest. Ogni baia sarà dotata di un sistema di copertura retrattile.
L’edificio sarà inoltre concepito come un insieme di unità logistiche indipendenti, capaci di operare in maniera autonoma sia dal punto di vista organizzativo che funzionale. Ogni modulo sarà separato anche sotto il profilo impiantistico e risponderà autonomamente alle normative sanitarie e ambientali vigenti.
IL VERDE. Lungo il lato di via Sesto verrà piantato un filare alberato (con essenze quali Populus nigra ‘Italica’ e Quercus robur ‘Fastigiata Koster’) che avrà anche la funzione di ombreggiare la pista ciclabile lungo via Sesto. Verrà mantenuta e rafforzata la grande area boscata ad est del comparto, che verrà ampliata e vedrà una più variata qualità di specie.
Prevista poi la realizzazione di dune inverdite lungo il perimetro ovest dell’ambito, con vegetazione bassa per evitare interferenze con l’elettrodotto soprastante e allo scopo di mitigare l’impatto visivo del capannone.
All’interno del comparto ci saranno poi aree a verde privato e aiuole con funzione ornamentale e di connessione tra interno ed esterno; oltre a vasche di laminazione drenante naturale, con un invaso ottenuto attraverso l’avvallamento del terreno esistente che permette di ottenere dei bacini naturali dalle sponde dolci.
LO SCENARIO DELLA LOGISTICA – “L’area ex Scac – si legge nella relazione economico- finanziaria allegata alla delibera di Giunta – è da oltre venticinque anni in uno stato di degrado e abbandono e costituisce, senza alcun dubbio, un detrattore ambientale per l’intera zona. Il progetto di realizzazione di una piattaforma logistica, per quanto poco remunerativa è, alle attuali condizioni di mercato, l’unica concreta possibilità di trasformazione dell’area”.
In effetti, come scrivono gli stessi analisti, dopo un periodo di forte espansione della logistica, “il 2025 si è chiuso con una flessione del 4,5% dell’export verso l’estero – motore della logistica dell’area piacentina – rispetto all’anno precedente, con un dato di chiusura pari a 6,6 miliardi, cioè 314 milioni in meno rispetto al 2024.
Il calo, è pressoché interamente attribuibile al settore manifatturiero, che copre il 98,8% del totale delle esportazioni dell’area piacentina e ha perso il 4,7%.
Parimenti, occorre rilevare che l’intensificarsi degli investimenti nel settore ha prodotto un eccesso di offerta che si è tradotto in circa 180.000 metri quadri di capannoni vuoti con un significativo effetto negativo sui prezzi di vendita”.
La relazione stima tuttavia in oltre 16 milioni di euro il possibile ricavo della vendita del gcapannone (750 euro al metro quadro).