Cronaca

Esce dall’ospedale e le sfilano il telefono di mano: l’appello di una cremonese

La vittima è Maria Pia Superti, responsabile provinciale della Lav: si era fermata un attimo in Largo Priori quando un ragazzo in bicicletta le ha sottratto il telefono, fuggendo subito dopo

L'ingresso dell'ospedale in Largo Priori
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“Scrivo questo post per dirvi di stare attenti, ormai si viene derubati a qualsiasi ora del giorno, persino davanti ad un ospedale”. A lanciare l’allarme, sulla pagina facebook Non sei Cremonese se…è Maria Pia Superti, responsabile provinciale della Lav, che racconta quanto le è capitato ieri. Un attimo di disattenzione: tanto è bastato perchè una persona le sfilasse di mano il telefono e scappasse.

“Alle 13,40 ero appena uscita – scrive –  e mi trovavo tra la guardiola e le strisce pedonali del Maggiore, diretta al parcheggio. Mi sono fermata un attimo per mandare un messaggio a mia figlia sulla salute del papà, quando un giovane in bicicletta, che già avevo notato gironzolare all’entrata, mi ha sfilato il telefono di mano ed è scappato verso viale Concordia. L’ho rincorso, disperata perchè quel telefono mi serve per tante cose, vita, lavoro, associazione, come tutti ho mille ricordi, promemoria ecc. Gli urlavo di fermarsi che gli avrei dato 100 euro, speravo di aver fratto breccia invece no, stupidamente se ne è andato”.

Nell’amarezza del momento, un piccolo spiraglio, con due signore, “Paola e Daniela che si sono fermate, mi hanno consolata e aiutata bloccando la SIM.
Nel frattempo la guardie che avevano visto la scena e lo avevano già notato nelle telecamere, mi hanno indicato come muovermi”.

Ad aiutare la donna anche un carabiniere che stava già seguendo altri episodi: “Lo ringrazio molto – continua – Mi ha fatto pena il ragazzo che aveva denunciato il furto della sua bici elettrica che usa per andare a lavorare fuori città. Era veramente sconsolato. Credo che anche i carabinieri siano esasperati dalla situazione attuale.
E non credo che siano insufficienti le Forze dell’ordine, credo che siano troppi i reati. E quel giovane che magari fa parte di una delle note baby gang cittadine o viene da un luogo dove i minori vengono accolti ma non controllati, continuerà probabilmente su questa strada”.

“Il mio prezioso telefono – conclude – non per il valore, ma per il contenuto, è uno XIAOMI nero con un cordoncino arancio…Non si sa mai che lo abbia buttato e lo trovi qualcuno. Offro una ricompensa”, l’amara conclusione.

Chi trovasse il cellulare può scrivere a redazione@cremonaoggi.it e l’informazione sarà trasmessa alla diretta interessata.

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