Cronaca

Quartiere Centro, La Fata traccia il bilancio del primo anno alla presidenza

La presidente Maria Rita La Fata traccia il bilancio del primo anno di mandato: bene il punto d'ascolto e il Concerto all'Alba, restano aperti i temi di parcheggi, sicurezza e decoro urbano

Il servizio di CR1
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A un anno dall’elezione del nuovo Comitato di Quartiere Centro, presieduto da Maria Rita La Fata, è tempo di bilanci. Tra le iniziative avviate in questi mesi c’è la creazione di un punto d’ascolto per i residenti e il successo del primo Concerto all’Alba.

“È stato un bell’anno – ha commentato la presidente La Fata. Siamo riusciti ad avere una sede all’Oratorio del Duomo, in via Sicardo, dove una volta al mese incontriamo i cittadini. C’è sempre molta partecipazione e il confronto diretto aiuta a capire meglio le problematiche e le priorità del quartiere”.

“Un lavoro di ascolto che ha trasformato il Comitato in un punto di riferimento per molti residenti. “Abbiamo anche creato una chat di quartiere che è diventata uno strumento importante. Le persone segnalano criticità e noi ci facciamo portavoce presso l’amministrazione per cercare soluzioni concrete”.

Tra i risultati più apprezzati il Concerto all’Alba, organizzato nell’ambito del Festival Monteverdi.
“È un’iniziativa di cui andiamo fierissimi. Oltre 150 persone hanno partecipato alle cinque e mezza del mattino. Ringraziamo il Teatro Ponchielli, il Comune e tutti coloro che hanno creduto nel progetto.”

Non mancano però le criticità segnalate dai residenti del centro storico.
“Il problema principale riguarda i parcheggi riservati ai residenti, che riteniamo insufficienti, di cui abbiamo già parlato con l’assessore competenti. Poi c’è il tema della sicurezza: percepiamo una maggiore attenzione da parte delle istituzioni, questore, prefetto e l’assessore Santo Canale, ma resta una delle preoccupazioni più sentite dai cittadini.”

Tra le questioni aperte anche il decoro urbano e la gestione dei rifiuti. “Molti residenti chiedono una città più pulita e segnalano difficoltà legate al sistema di raccolta differenziata. Sono temi sui quali continuiamo a confrontarci con l’amministrazione”.

Guardando al futuro, l’obiettivo resta quello di rendere il centro sempre più vivo e frequentato. “Mi piacerebbe vedere un centro più vissuto dai cremonesi, anche nelle ore serali, nel rispetto di chi ci abita. Una città pulita, sicura e riconoscibile, capace di mantenere la propria identità pur continuando a cambiare”.

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