Cronaca

“Il clima, il solo grande problema dell’umanità”: l’allarme di Mauro Ceruti

Filosofo e teorico del pensiero complesso, Ceruti lancia l'allarme davanti a segnali che vengono spesso ignorati

Il servizio di CR1
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“La questione del clima non è una contingenza, è conseguenza di scelte politiche“.
Ignoranza, populismo, inerzia politica: un mix esplosivo che di fronte ai cambiamenti climatici si sta rivelando letale. Ed è anche per questo che il professor Mauro Ceruti, filosofo e teorico del pensiero complesso, lancia l’allarme davanti a segnali che vengono colpevolmente ignorati.

“È un’inerzia politica suicida che si fonda su due fattori – spiega –. Da una parte il sostegno alle lobby del fossile, che hanno una capacità d’influenza straordinaria. Dall’altra una base di ignoranza: le conoscenze scientifiche di cui disponiamo da tempo non sono entrate nel senso comune, nella nostra conoscenza quotidiana. A questo si aggiunge il battage mediatico negazionista, che soprattutto sui social è pressante e riesce a far passare messaggi molto efficaci proprio grazie a questa inconsapevolezza”.

Si nega, quindi, l’evidenza di un problema che Ceruti considera superiore a tutti gli altri.
“Il clima è forse il solo grande problema dell’umanità. Perché tutte le scelte – modello di sviluppo, economia, tecnologie, perfino l’uso dell’intelligenza artificiale – se fossero subordinate a questo tema, indicherebbero una via completamente diversa per progettare società, politiche ed economie. L’iperbole che uso è pragmatica: è davvero il grande problema dell’umanità”.

Da cremonese, il Po ridotto a un nastro d’acqua cosa suscita? “Una grande depressione estetica, che però deve tradursi in una considerazione: svegliamoci. Dobbiamo cambiare strada subito. È in gioco il nostro futuro, la nostra stessa sopravvivenza”:

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