Nicolò Govoni denuncia: Meta ha cancellato i miei profili per due mesi
Le piattaforme Instagram e Facebook hanno riattivato gli account di fronte alla prospettiva di un udienza davanti al giudice
Il cremonese Nicolò Govoni, Ceo e fondatore di Still I Rise, denuncia pubblicamente di essere stato oscurato dai social per 2 mesi. In un video, pubblicato proprio sulle piattaforme che lo avevano boicottato, racconta di come improvvisamente i profili di Instagram e di Facebook sono stati completamente cancellati, da un giorno all’altro, “senza una spiegazione e senza possibilità di replica”.
Un decennio di lavoro e una comunità di 1,3 milioni di persone “spazzati via, mettendo a rischio il sostentamento di sei Scuole nel mondo” ha detto Govoni, che alla fine ha dovuto ricorrere alla legge. E’ quindi scattata una battaglia giudiziaria, che ha poi indotto l’azienda a ripristinare, dopo due mesi, entrambi gli account.
“Solo davanti a un’udienza fissata in tribunale Meta ha riattivato l’account. Così, come se niente fosse. Come se non avessi trascorso due mesi tra i più stressanti della mia vita” ha de”Questa per me non è una vittoria. Potrebbero ri-bannarmi in qualsiasi momento, magari proprio per questo video. E quindi dobbiamo liberarci. Liberarci da questa prigione governata dall’intelligenza artificiale con il solo scopo di fare soldi e plasmare la società” conclude il ceo di Still I rise.