Viola l’affidamento in prova con atti di violenza: i Carabinieri lo riportano in carcere
L'uomo, 44 anni, stava usufruendo della misura alternativa, scontando così una condanna a quasi 3 anni.
I Carabinieri della Stazione di San Daniele Po hanno dato esecuzione a un provvedimento di carcerazione nei confronti di un uomo di 44 anni, ponendo fine al beneficio dell’affidamento in prova ai servizi sociali di cui l’individuo stava usufruendo.
L’operazione, condotta nella serata del 12 agosto in stretta sinergia con l’Aliquota Radiomobile, si inquadra in una costante e attenta attività di presidio del territorio e di monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure alternative alla detenzione.
L’uomo era stato condannato a scontare una pena di quasi tre anni di reclusione (oltre al pagamento di una cospicua sanzione pecuniaria) per una serie di reati che comprendono evasione, furto aggravato e spaccio di sostanze stupefacenti, illeciti commessi tra il 2014 e il 2016.
In virtù di tali pendenze, i militari lo avevano già rintracciato e tratto in arresto nella primavera del 2024. Successivamente, al 44enne era stata concessa l’opportunità di espiare la parte residua della pena attraverso l’affidamento in prova, una misura che richiede tuttavia il rigoroso rispetto di precise regole comportamentali.
La revoca del beneficio è scaturita a seguito di un episodio di violenza fisica avvenuto di recente all’interno di un’abitazione. I Carabinieri di San Daniele Po, venuti a conoscenza dell’evento, sono intervenuti con estrema tempestività. I militari hanno operato con grande professionalità, raccogliendo rapidamente tutti gli elementi necessari a delineare i contorni della vicenda e deferendo l’uomo all’Autorità Giudiziaria per i comportamenti violenti messi in atto.
L’Arma locale non si è limitata a formalizzare la denuncia, ma ha prontamente inviato una dettagliata informativa al Magistrato di Sorveglianza. Nel documento, i Carabinieri hanno evidenziato come la condotta del 44enne fosse palesemente incompatibile con il percorso di riabilitazione e dimostrasse una persistente inaffidabilità. E’ scattato quindi, da parte dell’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Cremona, un decreto di sospensione provvisoria della misura alternativa.
Dichiarato in arresto, dopo l’espletamento delle necessarie formalità, il 44enne è stato condotto presso la Casa Circondariale di Cremona. Rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per completare l’espiazione della pena, la cui conclusione è fissata per il marzo del 2027.