Cronaca

Denunce, arresti e Daspo: oltre 6000 persone identificate dalla Polizia nel mese di luglio

Settimane di controlli intensificati per la Questura di Cremona, con 9 arresti per reati contro la persona, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e fuga pericolosa al posto di blocco

Una delle Volanti della Polizia di Stato
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Ben 6223 persone identificate, di cui 1242 stranieri e 546 con precedenti perlopiù per reati contro la persona, contro il patrimonio e in materia di sostanze stupefacenti; controllati 2.635 veicoli; 13 stranieri espulsi e accompagnati presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio, oltre a tre portati direttamente alla frontiera. Sono alcune delle cifre relative alla attività della Polizia di Stato di Cremona nelle sue varie articolazioni durante il mese di Luglio.

In particolare sono state arrestate 9 persone per reati contro la persona, resistenza e minaccia a pubblico ufficiale, atti persecutori, maltrattamenti in famiglia e fuga pericolosa al posto di blocco.
Denunciati in stato di libertà 82 soggetti, a vario titolo per furto, ricettazione, truffa online, indebito utilizzo di mezzi di pagamento, lesioni, minacce, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale, violenza o minaccia ad incaricato di pubblico servizio, reati in materia di stupefacenti, porto di armi od oggetti atti ad offendere, omessa variazione del luogo di detenzione delle armi e porto ingiustificato di arnesi atti ad offendere, nonché reati in materia di detenzione illecita di armi ed in materia di immigrazione.

Analizzando singolarmente l’attività di ciascuno ufficio della Polizia di Stato di Cremona, particolarmente rilevante è stato l’impegno della Divisione Anticrimine che ha consentito al Questore di adottare 82 misure di prevenzione nei confronti di altrettante persone ritenute pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica.
In tale ambito, è stato strutturato un modulo di intervento operativo sul territorio, soprattutto nelle aree più sensibili, con interventi degli equipaggi della Polizia di Stato sia d’iniziativa che a seguito di specifiche segnalazioni, sia in città che nella provincia, con lo specifico obiettivo di prevenire e contrastare episodi di criminalità diffusa.

Tra le diverse tipologie di misure di prevenzione con finalità cautelare e dissuasiva, sono stati emessi 14 “Fogli di Via” nei confronti di persone che non avevano un legame con il territorio dove sono stati sorpresi a delinquere, per cui è stato formalmente ordinato loro di allontanarsi e non farvi più ritorno, per periodi compresi tra sei mesi e quattro anni, per la cui violazione è prevista dalla legge la reclusione da 6 a 18 mesi ed una multa fino a 10.000 euro.

Sono stati adottati  15 “Avvisi Orali” nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, abitualmente dediti a traffici delittuosi, che vivono prevalentemente con i proventi degli stessi. In particolare, si tratta di episodi che destano allarme sociale. Con l’“Avviso Orale” la persona viene invitata formalmente a cambiare condotta e a rispettare le leggi, e l’inottemperanza è propedeutica per l’adozione della più grave misura della “Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza” in grado di incidere maggiormente sulla libertà delle persone che delinquono.

A tale riguardo è stata proposta una  “Sorveglianza Speciale” nei confronti di un ventiseienne senegalese, gravato da numerosi precedenti penali per reati contro la persona, in materia di armi e di atti persecutori, resosi autori di gravi episodi delittuosi commessi anche con l’utilizzo di armi da taglio. L’uomo sarà sotto stretto controllo delle Forze di Polizia e dovrà rispettare tutte le prescrizioni imposte.

Adottati anche 23 “Ordini di allontanamento” dalle aree del territorio comunale sottoposte a particolare tutela”, di cui 8 per violazioni in materia di decoro urbano e 15 per ubriachezza. Nove di questi sono stati adottati per le aree di Cremona di Parco Rita Levi Montalcini e Piazza Roma, mentre 4 dalle aree di Crema di Via Pandino, Viale Europa e Piazza IV Novembre.
Sono stati inoltre adottati da parte del Questore di Cremona di 8 D.A.C.Ur. (c.d. DaSpo urbano), nei confronti di soggetti che avevano più volte violato “Ordini di Allontanamento” già emessi nei loro confronti per condotte illecite poste in essere in piazza Roma, parco Rita Levi Montalcini e via degli Orti Romani.

Altri 18 D.A.C.Ur. (c.d. Daspo Willy) sono stati adottati nei riguardi di 7 cittadini rumeni (di età compresa tra i 25 anni e 48 anni, tutti deferiti per “rissa”) a seguito dell’intervento del 7 luglio nei pressi di un bar nelle adiacenze del al centro cittadino di Cremona; di 1 rumeno 31enne per i reati di “minaccia, resistenza e oltraggio a Pubblico Ufficiale” che aveva creato gravi disordini presso un altro bar di Cremona; e di 7 cittadini albanesi di età compresa tra venti e trentuno anni, con precedenti a vario titolo per reati contro il patrimonio, la persona, la P.A. ed in materia di armi; di 2 cittadini marocchini (di età compresa tra 26 e 30, con precedenti per reati contro la persona ed il patrimonio) e di 1 cittadino italiano (di anni 23 con precedenti per reati contro la persona), a seguito di un intervento per rissa avvenuta in Piazza della Pace in data 21 giugno.

Nei confronti dei n.17 soggetti coinvolti negli episodi di rissa avvenuti nei pressi del “Bar Girasole” e del “Bar Lord”, sono stati altresì emessi n. 17 D.A.Spo.

Per quanto riguarda le attività di contrasto e prevenzione delle violenze di genere, sono stati adottati dal Questore di Cremona anche 3 “Ammonimenti” nei confronti di soggetti di sesso maschile, resisi responsabili di condotte aggressive o violente in ambito familiare o relazionale, quali strumenti idonei a prevenire ed interrompere l’escalation della violenza all’interno delle mura domestiche.

Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto delle condotte violente poste in essere in occasione di manifestazioni sportive, a seguito di attività di indagine della Digos di Cremona, sono stati adottati dal Questore di Cremona 6 Daspo nei confronti di supporter della Cremonese che durante l’incontro di calcio contro il Como dello scorso 24 maggio si erano resi responsabili del lancio di oggetti in campo, determinando, su richiesta dell’arbitro, anche l’annuncio dello speaker della sospensione della partita. In tale ambito, sempre la Digos di Cremona ha anche adottato 22 sanzioni amministrative per violazione del regolamento d’uso dell’impianto sportivo nei confronti di altrettanti supporter locali.

Altri 17 Daspo Sportivi sono stati adottati per reati extrasportivi nei confronti di soggetti particolarmente inclini alla violenza con la finalità di allontanarli anche dai contesti legati alle manifestazioni sportive.

Particolarmente intensa è stata anche l’attività investigativa della Squadra Mobile di Cremona focalizzata perlopiù al contrasto dei reati contro la persona, il patrimonio e lo spaccio di sostanze stupefacenti.
Le indagini svolte hanno consentito di arrestare un cittadino italiano di 60 anni per atti persecutori nei riguardi della ex compagna; un italiano di 40 anni per maltrattamenti in famiglia; un altro italiano di 42 anni per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e un dominicano di anni 22 per inottemperanza alle prescrizioni imposte con il braccialetto elettronico.

Denunciate in stato di libertà altre 9 persone ritenute, a vario titolo, responsabili dei reati di maltrattamenti in famiglia, truffa, furto aggravato, spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale, porto ingiustificato di arnesi atti ad offendere e per reati in materia di detenzione armi.

Nell’ambito di queste attività sono stati sequestrate 12 dosi di cocaina, 2 bilancini, materiale da confezionamento, una pistola soft air e un manganello telescopico.

Significativa è stata l’attività della Squadra Mobile di Cremona soprattutto nel contrasto ai reati contro la persona, assicurando interventi tempestivi e qualificati a tutela delle fasce deboli. In tale ambito, personale della Polizia di Stato altamente specializzato ha dovuto gestire 33 episodi di “Codice Rosso” (per reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e violenza sessuale) e, in tale ambito, è stata eseguita una misura cautelare del “Divieto di Avvicinamento” alla persona offesa e ai luoghi dalla stessa frequentati con applicazione del braccialetto elettronico a carico di un cittadino italiano di 21 anni, denunciato per maltrattamenti in famiglia nei confronti della nonna paterna (vessata dalle continue richieste di danaro), con contestuale applicazione anche della misura di sicurezza della libertà vigilata; oltre ad unamisura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino italiano di 60 anni, indagato per atti persecutori.

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