Cronaca

Immigrazione clandestina: tre accompagnamenti alla frontiera e 13 espulsioni

L’Ufficio Immigrazione della Questura ha intensificato i controlli focalizzati sull'approfondimento delle problematiche amministrative e sul monitoraggio dei soggetti ritenuti pericolosi per l'ordine e la sicurezza pubblica o irregolarmente presenti sul territorio

La Questura di Cremona
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Prosegue a ritmo serrato l’attività di prevenzione e contrasto dell’immigrazione clandestina condotta dalla Questura di Cremona. L’Ufficio Immigrazione ha intensificato i controlli focalizzati sull’approfondimento delle problematiche amministrative e sul monitoraggio dei soggetti ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica o irregolarmente presenti sul territorio provinciale.

In questo ambito, nel mese di luglio sono state eseguite complessivamente 16 misure coercitive, suddivise in 3 accompagnamenti immediati alla frontiera con rientro nei Paesi d’origine e 13 espulsioni con contestuale accompagnamento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) dislocati a Milano, Torino, Roma, Potenza e Gradisca D’Isonzo.

I provvedimenti hanno riguardato soggetti con svariati precedenti penali, molti dei quali trasferiti direttamente dai luoghi di detenzione a seguito di scarcerazione, o rintracciati sul territorio a seguito di controlli.

L’attività del mese è iniziata il primo luglio con il trasferimento al CPR di Torino di un 21enne marocchino appena scarcerato, con precedenti per rapina aggravata, resistenza, oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento e falsa attestazione d’identità. Il 3 luglio è stata invece eseguita l’espulsione giudiziaria con accompagnamento diretto in Albania per un 39enne scarcerato, gravato da reati di furto, maltrattamenti in famiglia, lesioni, rissa, violenza a pubblico ufficiale e procurato allarme. Il 7 luglio è stato poi condotto al CPR di Roma un cittadino egiziano di 36 anni con precedenti per rissa, porto d’armi e soggiorno illegale.

Particolarmente intense le giornate centrali del mese. Il 10 luglio sono stati accompagnati nei CPR un 59enne marocchino, condotto a Potenza per lesioni aggravate, resistenza, atti osceni e guida in stato di ebbrezza, e un 35enne georgiano trasferito a Torino per reati contro il patrimonio. Il 13 luglio sono stati eseguiti tre diversi provvedimenti: l’espulsione giudiziaria verso la Colombia per un 33enne con precedenti per rapina, violenza a pubblico ufficiale e danneggiamento, e il trasferimento presso i CPR di Milano e Roma di due cittadini egiziani di 23 e 36 anni con precedenti per lesioni aggravate, rissa, porto di armi e interruzione di pubblico servizio. Il giorno successivo, 14 luglio, un ivoriano di 52 anni con precedenti per maltrattamenti, evasione e lesioni è stato scortato al CPR di Milano, mentre per un albanese di 31 anni con precedenti per furto, spaccio e falso è scattato il rimpatrio coattivo in Albania.

La seconda metà del mese ha visto l’esecuzione di ulteriori trasferimenti nei centri di permanenza per il rimpatrio. Il 18 luglio un 24enne marocchino scarcerato per furto è stato accompagnato al CPR di Milano, seguito il 21 luglio da un 33enne tunisino con precedenti per lesioni, atti persecutori, minacce e violazione degli obblighi di assistenza familiare. Il 26 luglio è stato condotto a Milano un egiziano di 28 anni gravato da condanne per violenza sessuale aggravata, porto d’armi, spaccio e resistenza, e il 28 luglio un 29enne bengalese scarcerato dopo una condanna per violenza sessuale. L’attività si è conclusa il 30 luglio con l’entrata al CPR di Gradisca D’Isonzo di un cileno di 52 anni con precedenti per porto abusivo di armi, furto aggravato e falsità materiale, e il trasferimento a Potenza di un 34enne marocchino per furto e soggiorno illegale.

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