Cronaca

A Malpensa arrestate dieci borseggiatrici: i consigli della Questura per viaggiare sicuri

Ecco i principali accorgimenti anche per i cremonesi in viaggio per evitare di essere derubati e di rovinarsi le vacanze

Un frame del video che documenta le borseggiatrici in azione
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La Questura di Cremona si fa portavoce anche sul territorio di una campagna di prevenzione contro i borseggi, rilanciando sui propri canali le immagini dell’operazione che ha portato all’arresto di dieci donne, alcune minorenni, accusate di aver commesso circa un centinaio di furti ai danni dei passeggeri in transito all’aeroporto di Malpensa. Un caso avvenuto fuori provincia, ma utilizzato dalla Polizia per mostrare concretamente quanto rapidamente possano entrare in azione i borseggiatori.

Nel video diffuso si vede infatti il metodo utilizzato dalle presunte autrici dei furti: approfittando dell’affollamento, in particolare negli ascensori, distraevano le vittime con diversi stratagemmi e in pochi secondi riuscivano a sottrarre portafogli, denaro e altri oggetti di valore. Le indagini della Polizia di Frontiera di Malpensa, coordinate dalle Procure di Busto Arsizio e per i minorenni di Milano, hanno permesso di ricostruire numerosi episodi attraverso le immagini della videosorveglianza, appostamenti e pedinamenti.

Proprio partendo da queste immagini, la Questura di Cremona invita anche i cremonesi a prestare particolare attenzione nei luoghi più affollati: mezzi pubblici, stazioni, aeroporti e vie dello shopping. “Bastano pochi secondi per cadere nella loro rete”, è il messaggio rilanciato sui social.

Poche ma precise le precauzioni suggerite: tenere borse e zaini ben chiusi e davanti al corpo, evitare portafogli e smartphone nelle tasche posteriori o esterne, dividere contanti, carte e documenti e prestare attenzione a chi cerca improvvisamente di distrarci. Un urto, una richiesta di informazioni, monete lasciate cadere o persino una macchia sui vestiti possono diventare espedienti per distogliere l’attenzione.

Attenzione anche alle biglietterie automatiche e agli sportelli bancomat, dove è consigliato non accettare l’aiuto di sconosciuti. E in presenza di comportamenti sospetti o in caso di furto, l’indicazione resta quella di rivolgersi immediatamente alle forze dell’ordine o chiamare il 112.

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