Cronaca

Saltano le elezioni provinciali di fine anno: un decreto legge ridefinisce le scadenze

L'attuale amministrazione era stata eletta nel 2024, ma in autunno avrebbe dovuto essere rinnovato il Consiglio provinciale

Il servizio di Silvia Galli per CR1tv
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Non si terranno le elezioni di secondo livello previste per l’autunno prossimo, per il rinnovo del consiglio provinciale di Cremona. Con la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Legge 144/2026 — “Disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione e degli enti territoriali” — il governo ha mosso un passo decisivo per correggere una delle distorsioni storiche nate con la legge Delrio del 2014.

La norma stabilisce, infatti, che «al fine del riallineamento dei mandati, la durata dei Consigli provinciali in carica è prorogata fino alla scadenza del mandato dei rispettivi Presidenti di Provincia», garantendo al contempo la continuità amministrativa senza interruzioni d’organo.

L’intervento va ad intaccare un’asimmetria procedurale che durava da oltre un decennio. La Legge Delrio prevedeva una sfasatura strutturale: quattro anni di mandato per il Presidente della Provincia a fronte dei soli due anni stabiliti per i consiglieri. Tale impianto costringeva gli enti territoriali a continue e frammentate tornate elettorali di secondo livello — riservate esclusivamente a sindaci e consiglieri comunali — con frequenti votazioni anche nel pieno di una singola legislatura presidenziale.

Durante l’iter parlamentare di conversione in legge, che si svolgerà nei prossimi 60 giorni, le Camere saranno chiamate a chiarire la disciplina dei mandati successivi e a valutare eventuali emendamenti.

A Cremona le ultime elezioni si sono svolte a settembre 2024 e hanno visto il rinnovo sia della carica di Presidente (Roberto Mariani) che del Consiglio Provinciale (12 consiglieri, equamente suddivisi tra 6 di centrodestra e sei di centrosinistra, schieramento che detiene la maggioranza solo in virtù dello stesso Presidente) dando luogo a una serie di fibrillazioni politiche ancora vive a quasi due anni di distanza.

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