Cronaca

“Rabbia da strada”, Lombardia seconda in Italia. “Contagiata” anche Cremona

Il fenomeno comprende episodi nati da liti tra automobilisti per precedenze, sorpassi, manovre o altri contrasti durante la circolazione

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Rabbia da strada“: un fenomeno in forte crescita che segue una società sempre meno incline alle regole e fortemente contraddistinta da una preoccupante inciviltà, non solo in termini viabilistici. I dati negativi arrivano dall’Osservatorio Asaps-Sapidata sulle aggressioni tra conducenti per motivi di viabilità. Nel solo 2025 in Lombardia si sono verificate ben 38 aggressioni gravi. Nel 2024 erano state 17. Lo studio colloca la nostra regione seconda in Italia dietro soltanto alla Campania che ne conta 39.

In pratica, sul territorio lombardo è stato registrato un episodio grave ogni dieci giorni circa. Un fenomeno, quello della rabbia da strada, che ha contagiato anche Cremona. Nel giugno scorso in via Del Sale era scoppiata una violenta discussione, degenerata poi in una colluttazione per l’occupazione di uno stallo di sosta. Coinvolti un uomo di 55 anni e una coppia: un 35enne e una 31enne, tutti cremonesi.

Stessa scena a maggio a Cappella Cantone. Due automobilisti volevano occupare lo stesso posto nello spiazzo antistante un’area commerciale. Uno dei due, un 66enne, era alla guida di un camion, mentre l’altro, 45 anni, conduceva una vettura. Prima la lite verbale, con tanto di insulti, e poi le botte. Entrambi erano rimasti feriti, uno con un taglio alla fronte e l’altro con contusioni al gomito.

A marzo, invece, altro episodio in via Realdo Colombo a Cremona: un diverbio stradale si era trasformato, in pochi istanti, in un’aggressione brutale. Un uomo di 55 anni era finito in ospedale dopo essere stato colpito alla testa con un bastone in plastica. La vittima, al volante della sua auto, si era fermata per consentire l’attraversamento di alcuni pedoni e di un ciclista. Un gesto di civiltà che aveva scatenato l’ira dell’automobilista che seguiva, evidentemente innervosito dall’attesa.

In generale, il fenomeno comprende episodi nati da liti tra automobilisti per precedenze, sorpassi, manovre o altri contrasti durante la circolazione. Il confronto con il resto d’Italia colloca dunque la Lombardia ai vertici. Dopo Campania e Lombardia ci sono Sicilia con 25 episodi, Lazio con 23, Emilia-Romagna e Puglia con 17.

Un altro elemento riguarda gli strumenti utilizzati durante le aggressioni. In 48 casi, pari al 21,1%, sono comparse armi proprie, tra cui pistole e coltelli. In altri 45 episodi, il 19,8%, sono state utilizzate armi improprie. Tra queste Asaps comprende mazze, ombrelli, cacciaviti e persino l’automobile.

I numeri dell’Osservatorio non descrivono dunque semplicemente nervosismo, clacson o insulti. Riguardano gli episodi più seri. Ed è proprio il passaggio improvviso dalla discussione alla violenza a rendere la rabbia da strada in Lombardia un tema di sicurezza, oltre che di comportamento alla guida.

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