Terremoto in Indonesia, le suore di Cremona: “Continuiamo a dormire all’aperto”
Dall'isola di Flores arriva un messaggio di speranza pur nella grave emergenza che ha creato migliaia di sfollati
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Un messaggio di speranza che allevia le preoccupazioni per la sorte delle suore presenti in Indonesia. Il paese asiatico è stato colpito da un sisma di magnitudo 7.7 che ha provocato una delle più gravi emergenze recenti del paese. Secondo le ultime stime si contano almeno 68 vittime, oltre 200 feriti e circa 13 mila sfollati.
La paura è alimentata da una sequenza sismica ininterrotta che ha già fatto registrare oltre 2100 repliche mentre frane e strade interrotte ostacolano i soccorsi nelle zone più isolate. Nell’isola di Florence le suore e le loro famiglie stanno tutte bene. La conferma arriva da suor Marsiana religiosa delle Angeliche di San Paolo di via Aporti a Cremona che al telefono ha rassicurato le consorelle della comunità cremonese. Il clima resta d’emergenza, le strutture religiose sono state evacuate e la popolazione, comprese le suore, continua a dormire all’aperto a causa delle continue scosse di assestamento che si ripetono ogni due o tre ore.
In tutta la regione si è attivata la rete d’aiuto della chiesa locale e di Caritas Indonesia per garantire prima accoglienza, cibo e assistenza alle migliaia di famiglie rimaste senza tetto. Dall’Italia la comunità diocesana di Cremona e le Angeliche di San Paolo, l’istituto cinquecentesco fondato da Sant’Antonio Maria Zaccaria si stringono attorno a suor Marsiana e alla popolazione indonesiana.
Come ci dice Suor Agnese, madre del convento cremonese: “La vicinanza con il pensiero, con la preghiera per loro che possa passare presto quest’incubo fatto di scosse continue. Non dormono né giorno né notte, stanno in ansia, sono in tensione, non c’è ancora tranquillità. Fino a quando la terra non smetterà di tremare resta la preoccupazione”.