Cronaca

Uomo buono e dal carattere forte: si è spento a 96 anni don Sesto Bonetti

Parroco emerito di Sospiro, ha lasciato un segno indelebile in diverse generazioni di parrocchiani

Don Sesto Bonetti (foto Diocesi di Cremona)
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Si è spento questo pomeriggio, all’età di 96 anni a Covo, don Sesto Bonetti, parroco della Diocesi di Cremona fin dalla metà del secolo scorso.
Uomo buono e dal carattere forte, ha lasciato un segno profondo in tutte le comunità in cui ha svolto il suo ministero.

Nato a Fontanella, in provincia di Bergamo, il 2 gennaio 1930 e ordinato sacerdote il 21 giugno 1953, don Sesto ha dedicato l’intera vita alla Diocesi di Cremona. Dopo l’ordinazione fu vicario nella parrocchia di San Bernardo a Cremona dal 1954 al 1961, quindi parroco a San Savino fino al 1976; successivamente a Sospiro fino al 1988 e a Calvenzano fino al 2009, anno in cui si trasferì a Covo, nella bergamasca, dove ha vissuto fino alla fine.

Proprio da Sospiro arriva un ricordo particolarmente intenso per una figura che ha cresciuto e conosciuto generazioni di giovani e adulti.

“Don Sesto non è stato solo un parroco per Sospiro – racconta il sindaco Fausto Ghisolfi – ma una pietra miliare della comunità, i cui frutti rimangono tuttora. Ha caratterizzato in modo indelebile il paese, promuovendo comunione, consapevolezza, senso di appartenenza e una fede vera, sincera, autentica. Un prete dal carattere forte, non sempre facile, ma capace di modellare la comunità per quasi mezzo secolo: arrivò nel 1976, praticamente cinquant’anni fa”.

“Ha cresciuto generazioni – prosegue Ghisolfi – e ha dato un impulso decisivo alla cura della comunità e degli edifici. Si è speso molto per il restauro della chiesa e dell’oratorio, migliorando la qualità dei luoghi di aggregazione. Ricordiamo il nuovo assetto presbiterale realizzato negli anni ’80, e l’impianto di illuminazione messo cinque anni fa, che ha voluto donare alla comunità nonostante fosse lontano da Sospiro da molti anni”.

Grande amante della montagna, don Sesto ha accompagnato negli anni numerosi ragazzi sulle Alpi.

“Era un grande alpinista, esperto conoscitore delle Dolomiti e dei monti – ricorda ancora il sindaco –. Io stesso sono stato con lui sul Monte Bianco. Ha fatto amare la montagna a una generazione di sospiresi. Alle Pale di San Martino c’è una via che porta il suo nome, la ‘Bonetti’, aperta proprio da lui”.

Le esequie saranno celebrate dal vescovo Antonio Napolioni sabato 22 agosto alle ore 16 nella chiesa di Covo.
Da venerdì 21 agosto la camera ardente sarà allestita nella sua abitazione, dove risiedeva dal 2009, per consentire a fedeli e conoscenti di rendergli l’ultimo saluto. Sempre presso l’abitazione, venerdì alle ore 20, si terrà una veglia di preghiera guidata dal parroco Angelo Ferrari.

Sempre domani sera, alle ore 20.30, si reciterà il Rosario in suffragio anche nella chiesa di Sospiro.

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