Cronaca

Il circolo ARCI di Cremona compie 50 anni: il ricordo di un ex presidente

Marco Turati, in un post su Facebook, racconta la storia dell'associazione culturale e politica cremonese, dagli albori a oggi

Il servizio di Federica Priori
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L’Arci di Cremona compie 50 anni. A raccontarlo, in un post su Facebook, è Marco Turati, storico presidente dell’associazione. Era il 22 agosto del 1976 quando un gruppo di giovani cremonesi dava vita al primo circolo Arci di Cremona.

“In via Beltrami 18, veniva approvato l’atto costitutivo di quella che, nel giro di poco tempo, sarebbe diventata una delle realtà associative di promozione culturale più importanti del nostro territorio” racconta Turati.

Pochi anni più tardi, “quel nucleo originale venne integrato da alcune figure che fecero la storia dell’Arci di Cremona, prendendo in consegna un immobile demaniale dismesso e fatiscente nel centro storico, ristrutturandolo in totale volontariato e consegnando alla città il Circolo culturale di via Speciano, che tutti conosciamo e che di lì a poco sarebbe diventato anche la sede del Comitato Territoriale di un’associazione con decine di circoli e migliaia di soci in tutta la provincia” scrive ancora l’ex presidente.

“Figure come Gianvi Lazzarini, Enrica Principe, Elena Miglioli, Rosino Feroldi, Sandro Maccagni, Graziano Carotti, Vera Castellani e molti altri, dentro quel luogo per anni produssero idee, alimentarono progetti, allestirono spettacoli, iniziarono corsi popolari di cinema, musica, teatro, scacchi, yoga, danza e molto altro, ma soprattutto alimentarono speranze, fecero crescere persone e diedero vita a collaborazioni con istituzioni, gruppi di volontariato e agenzie educative del territorio.

La mia generazione subentrò alla fine degli anni ‘80 a quel gruppo (avendone in parte osservato anche da vicino i primi importantissimi passi), raccogliendone tutta la straordinaria eredità e anche qualche criticità, dando vita a una seconda stagione bellissima di Arci Cremona.

In quel periodo in cui Turati fu presidente provinciale, “nacque l’Arcifesta, rassegne musicali epiche, le scuole popolari di musica classica e jazz, il festival jazz di Manuela Casale (assieme al teatro Ponchielli e al centro musica Il Cascinetto), il Centro Fumetto Andrea Pazienza, un sacco di iniziative politico-culturali sul territorio, ma soprattutto amicizie e relazioni intense, che ancora oggi resistono nel tempo” scrive ancora Turati.

“Perché oltre ad essere una incredibile fucina di produzioni culturali, politiche sociali e un instancabile laboratorio artistico in questa città, Arci Cremona è soprattutto un luogo in cui si sta bene, dove possono crescere relazioni sane e arricchenti, dove nessuno è discriminato e dove tutti possono sentirsi a casa propria, provare a dare il proprio contributo a migliorare il mondo e per qualche ora immaginare che si possa “dichiarare lo stato di felicità permanente“.

Basta trascorrere una sola sera al Circolo Arcipelago (che del Centro Arci di via Speciano è oggi l’erede), in una delle 1000 proposte sul territorio che l’associazione promuove ogni anno, o all’Arcifesta Provinciale in luglio, per rendersi conto dell’enorme quantità di giovani militanti (volontari e soprattutto volontarie) che ancora oggi – a cinquant’anni di distanza – anima quell’associazione, facendone una realtà attiva, sana, accogliente, aperta, costruttiva, nonviolenta e combattente ogni forma di discriminazione , nata 50 anni addietro ma piantata nel presente con identica passione e consapevolezza, rendendola ancora oggi una delle associazioni più importanti per la vita sociale e culturale di questa città.

Arci Cremona è il luogo politico e culturale della sinistra cremonese in cui da sempre mi sento più a casa. Oggi dunque mi sento orgoglioso per aver contribuito a un pezzo di questa storia, ma anche grato per il tanto che Arci e le persone che lì dentro ho incontrato mi hanno dato negli anni e continuano nel tempo a trasmettermi.

Grato ai dirigenti e militanti odierni, che a loro volta hanno preso sulle proprie spalle questa enorme è bellissima carovana, facendola camminare in totale follia e gratuità, con il solo scopo quotidiano di rendere il mondo migliore e più accogliente.
Buon 50mo compleanno, Arci Cremona! Continua così per altri cinquanta…” conclude il testo di Turati.

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