Cronaca

Topi in casa e cortile come una discarica: degrado nelle case Aler di via Zani

La denuncia di una residente disabile, che vive con la figlia malata in una casa popolare decisamente poco salubre

La situazione della casa di via Zani
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“Ho bisogno di aiuto, perché non posso far vivere mia figlia, malata, in queste condizioni”: è un grido d’allarme quello lanciato da Nadia Nona Galusca, residente nelle case Aler di via Zani (quartiere Villetta), al civico 1, dove regna una situazione di pesante degrado.

“Mi hanno assegnato la casa nello scorso ottobre, ma ho visto subito che la situazione non era ottimale: nel giardino regna ogni tipo di sporcizia, una vera e propria discarica a cielo aperto” racconta la donna.

Le condizioni del caseggiato sono sotto gli occhi di tutti: materiale edile lasciato sotto i balconi, rifiuti di ogni genere abbandonati accanto ai bidoni, peraltro mezzi distrutti, bottiglie di plastica e altri oggetti nel giardino dove dovrebbe esserci l’orto. Per non parlare delle piante che crescono senza controllo e che occupano anche il marciapiede di via Giuseppina, rendendo difficile il transito.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso, sono stati i topi in casa: “L’altro giorno ci siamo trovate un topo in camera da letto” racconta ancora la residente. “Del resto, cortile, garage e cantine sono pieni, Senza contare gli scarafaggi, che sono ovunque“. Insomma, una condizione che è ben lontana dalla salubrità, soprattutto per due donne con diverse patologie: “Io ho una invalidità al 100%, mia figlia è malata e negli ultimi anni è stata dentro e fuori dagli ospedali” spiega. “A giugno ha subito due interventi alla testa”.

I problemi peraltro sono legati anche all’abitazione stessa, che per la donna non è adeguata: “La cucina è troppo piccola e non si riesce neppure a mettere un tavolo per mangiare. E ora, con i topi in casa, non so più come fare. Posso fare vivere mia figlia, con tutti i problemi che ha avuto, in queste condizioni?” si sfoga la donna.

“Ho provato a contattare l’Aler, ma inutilmente. Ho cercato di parlare con il sindaco, ma non ci sono riuscita. Certo, mi seguono gli assistenti sociali, ma non sono riusciti a fare nulla per risolvere la situazione. E ora ho bisogno di aiuto, urgentemente, perché non possiamo continuare a vivere così” conclude.

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