Trasporto ferroviario: sempre più concreta la riattivazione della Cremona-Piacenza
Il treno come alternativa al caro carburante e per migliorare la mobilità sostenibile. Confronto in corso tra le due Regioni. Lucente: massima disponibilità
Con il prezzo del carburante alle stelle aumentano i passeggeri del trasporto ferroviario. Diventa quindi sempre più utile la riattivazione del servizio sulla linea ferroviaria tra Cremona e Piacenza, sospeso dal 2013. La linea, a suo tempo elettrificata, è attualmente in uso al trasporto merci. Nei mesi scorsi ci sono stati contatti tra Lombardia ed Emilia-Romagna per valutare la ripresa del servizio, anche in un’ottica di sospensione del servizio tra Cremona e Codogno per i lavori legati al raddoppio della linea ferroviaria.
Grazie anche all’interessamento del consigliere regionale dell’Emilia-Romagna Luca Quintavalla, ex sindaco di Castelvetro e presidente della Commissione Politiche Economiche, nei mesi scorsi i sindaci dei Comuni coinvolti, Piacenza-Cremona-Castelvetro-Monticelli e Caorso, hanno incontrato l’assessore ai trasporti dell’Emilia-Romagna Irene Priolo per confermare il forte interesse del territorio: “Noi riteniamo che siano cambiati i tempi e le condizioni” ci dice Quintavalla, “Le due città sono cresciute, sono diventate sempre di più città universitarie, anche il traffico sulla Piacenza-Cremona, lungo la viabilità stradale è molto più carico rispetto a prima, e quindi rafforzare la linea ferroviaria e riattivare il servizio passeggeri per noi è un passaggio strategico“.
Ora proseguono gli approfondimenti con i tecnici delle due Regioni e delle aziende di trasporto ferroviario Trenord e Tper-Trenitalia, per capire la fattibilità operativa e i costi di quello che sarebbe un prolungamento della Brescia-Cremona fino a Piacenza: “L’idea sarebbe di utilizzare i mezzi della linea Brescia-Cremona facendoli poi allungare verso Piacenza” dice Quintavalla “utilizzando però il personale dell’azienda dell’Emilia-Romagna, in modo da avere una condivisione di costi da parte delle due aziende e valorizzando risorse già esistenti. In pratica non occorre acquistare nuovi mezzi. Sono in corso approfondimenti in merito ai costi annuali di questo servizio che sarebbero a carico dell’Emilia-Romagna. Mi auguro di avere un quadro un po’ più definito già in settembre“.
Da Regione Lombardia massima disponibilità ci dice l’assessore trasporti Franco Lucente: “Da parte nostra, c’è tutta la disponibilità. Da tempo ci eravamo impegnati anche con i consiglieri regionali del territorio. Il problema è che l’Emilia-Romagna all’epoca ci aveva chiuso la porta in faccia. Io sono disponibile a discuterne, a parlare. Invito Piacenza e la Regione Emilia-Romagna a farsi avanti per dialogare e concordare modi e tempi”.