Paolo Carbone, da Crema alla dirigenza dell’Einaudi: “Inclusività e orientamento” parole d’ordine
A lungo insegnante di Lettere in diversi ordini di scuola, dalle medie inferiori alle superiori, ha diretto fino al 31 agosto l'IC Crema3 tenendo per un anno anche la reggenza allo Straffa
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Paolo Carbone, toscano d’origine ma cremasco d’adozione da oltre trent’anni, è il nuovo preside dell’Istituto Einaudi. “Mi sento soprattutto un insegnante”, esordisce e il suo curriculum parla chiaro: arrivato a Crema all’istituto Folcioni come docente di pianoforte nel 1994, ha approcciato presto il mondo della scuola, portando appunto la musica tra i piccoli del 1° ciclo di istruzione.
Al Folcioni (prima comunale, poi Fondazione) è rimasto fino al 2014 affiancando però anche l’insegnamento: Latino e Filosofia nei licei della Fondazione Manziana, e poi nelle scuole statali di ogni ordine e grado: Media Vailati, media Galmozzi, Liceo artistico Munari, tecnico Stanga, fino ai cinque anni al tecnico Galilei.
Nel 2014 arriva l’esperienza che si rivelerà più duratura, la nomina a dirigente all’IC Crema3 Nelson Mandela che era stato istituito appena pochi mesi prima con l’accorpamento di primarie e medie inferiori. “Posso dire che ci siamo presi per mano, il ‘preside-docente’ e l’Istituto Mandela, indicandoci reciprocamente il cammino da percorrere, un percorso di continuità gestionale lungo, fatto di quattro mandati triennali sempre rinnovati su mia richiesta”, come ha ripercorso nell’intervista di commiato qualche giorno fa su Cremaoggi.it.
Nell’ultimo anno ha anche tenuto la reggenza dello Sraffa, istituto simile all’Einaudi, dove per pura casualità quest’anno era stato nominato presidente di commissione all’ultima maturità.
L’approccio che porterà all’Einaudi è quello che privilegia l‘inclusività, con un focus particolare sulle iniziative di orientamento: “Dobbiamo essere sempre più attenti a guardare a quelle che saranno le scelte di vita dei ragazzi, tanto più in una scuola professionalizzante, e alle potenzialità di ciascuno. Abbiamo qui un elevato numero di studenti che necessitano di sostegno, circa 160 (su quasi 1000 iscritti, ndr): ma questo non è un problema, i ragazzi fragili sono una risorsa per tutta la comunità scolastica perché giorno per giorno aiutano a crescere”.
Il nuovo preside ha visitato nei giorni scorsi le varie sedi scolastiche, la succursale delle Dorotee dove sono quasi completate le aule sopra i laboratori di cucina e ha tenuto il primo collegio docenti. “La comunità scolastica è una cosa complessa, tiene insieme docenti, personale tecnico, amministrativo, alunni, genitori, si deve trovare una visione d’insieme e cercare di avere un clima condiviso. Solo così si superano i problemi”.
L’organigramma è ancora in via di definizione ma non dovrebbero esserci grossi cambiamenti e ad affiancare il nuovo dirigente in questo inizio d’anno (che prenderà regolarmente il via il 14 settembre) ci sarà ancora la vicepreside Federica Gaboardi.
Una suggestione che potrebbe in futuro prendere forma è legata alla grande passione di Carbone, la musica. “La musica è trasversale e avvicina anche i ragazzi con difficoltà. E nell’indirizzo Sociale si parla anche delle potenzialità della musicoterapia … chissà”.