Il Battistero torna a dialogare con l’arte contemporanea: Roberto Crippa in mostra
Cinque opere inedite dell'artista monzese, protagonista dell'arte Informale negli anni Sessanta, riscoperte della fondazione Mancini Carini di Alba. l l19 settembre l'inaugurazione
Dopo il celebre Coccodrillo di Cattelan di qualche anno fa, il Battistero del Duomo di Cremona ospita dal 19 al 29 settembre le opere di un altro artista contemporaneo in dialogo con l’austera architettura medievale del luogo sacro. “totalmente Altro” è il titolo della mostra che la Fondazione Mancini Carini di Alba ha voluto dedicare a Roberto Crippa, figura di spicco del secondo Novecento, pittore, scultore, maestro dell’Informale. Una vita spinta al massimo la sua, come dimostra la passione per l’aviazione che lo portò alla morte nel 1972 durante un’esercitazione.
La mostra raccoglie cinque tavole a tecnica mista che non apparivano in pubblico dal 1971: la serie Landscape e Moon Landscape, datata tra 1970 e 1971 e Landscape Sun I di qualche anno prima.
Vennero presentate da Alexander Jolas nelle sue gallerie di New York e di Milano e offrono una testimonianza dell’ultima fase del forte legame professionale e umano che unì per due decenni il gallerista e mecenate greco-americano scopritore di Andy Warhol e l’artista monzese.
Come scrive nel libro che accompagna la mostra Gianni Schiavon, curatore insieme a CCH, “Crippa era andato superando, proprio in quel principio della seconda metà degli anni Sessanta, le primordiali simbologie figurali e animali e la scabra presenza materica e oggettuale determinata dai sugheri, dalle cortecce e dai giornali, che avevano contraddistinto per quasi un decennio il suo lavoro, (…) allontanandosene per staccarsi infine da terra come anelando l’aria, l’atmosfera e lo spazio, indirizzato verso quel sole – come sugli aerei che pilotava da veterano – che appare sempre più frequentemente dominante la composizione”.
La mostra, originariamente pensata per San Marcellino, sede poi scartata per i problemi legati al maltempo, è stata pensata e organizzata dalla Fondazione di cui è presidente la cremonese Marta Mancini, da tempo trasferitasi ad Alba ma rimasta attaccatissima alla sua città.

Avvicinatasi all’arte contemporanea “come a qualcosa che consente di trascendere dalla quotidianità, che faccia aprire gli occhi e nutrire l’anima a me per prima”, ha dato vita nel 2022 insieme al marito alla Fondazione che ha come obiettivo la valorizzazione e diffusione delle arti visive e non solo, nelle varie forme. Dopo una mostra e un volume sull’artista concettuale Giulio Paolini, una mostra e un libro su Italo Calvino nel centenario della nascita in collaborazione con la Fondazione Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo, la Fondazione ha portato nel 2023 nell’ex chiesa di san Domenico ad Alba le installazioni gonfiabili dell’artista contemporaneo Franco Mazzucchelli.
Proprio in quel contesto nel dicembre di quell’anno si esibì con brani natalizi una formazione di artiste del Coro del teatro La Scala e tra di loro, la cremonese Marzia Castellini che sarà presente anche a Cremona per l’inaugurazione della mostra nel Battistero insieme all’ensemble “Arsonus Project”. In programma (sabato 19 settembre alle ore 11) un’elevazione musicale con brani di Claudio Monteverdi.
“totalmente Altro” resterà aperta fino al 29 settembre dal martedì alla domenica con orario 10 – 13 e 14,30 -18 e si inserisce in un fine settimana molto intenso per l’arte contemporanea, con la seconda edizione di “Concilium”, raduno internazionale di gallerie d’arte contemporanea in programma da venerdì 18 a domenica 20 settembre nei nuovi spazi espositivi dell’ex Area Frazzi; e con l’inaugurazione di Sala Effe, spazio espositivo annesso al Museo del Violino che sempre il 19 settembre aprirà i battenti per la prima mostra collettiva.