Baby gang, l’aggressione in piazza Roma: per tunisino chiesta condanna a due anni
Per l'altro imputato, invece, il pm ha chiesto l'assoluzione per l'episodio di piazza Roma, mentre ha chiesto la condanna per il pestaggio di via del Sale
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Due anni di reclusione è la pena chiesta dal pm Chiara Treballi per Youssef, ventenne tunisino accusato di lesioni personali aggravate per aver colpito al capo un uomo con una bottiglia di vetro. L’episodio era accaduto nella notte tra il 22 e il 23 ottobre del 2024 in piazza Roma. Per la procura, Youssef e l’altro imputato, il connazionale Rayen, avrebbero fatto parte di una baby gang che tra l’ottobre e il novembre del 2024 aveva messo in atto una vera e propria escalation di violenze in città, compiendo una serie di reati che avevano creato paura e allarme tra i cremonesi.
Grazie ad un’operazione interforze, tra la fine di novembre e il mese di dicembre gli autori delle scorribande erano stati individuati nella sede di una società cooperativa di via Giordano: una decina, i ragazzini nordafricani, minorenni e maggiorenni, che avevano imperversato tra il centro storico, le zone delle stazioni ferroviarie e dei pullman, i giardini di piazza Roma e vicino ad alcune aree commerciali.

Youssef e Rayen sono finiti davanti ai giudici perchè accusati di sette capi di imputazione, tra cui l’episodio accaduto in piazza Roma. Episodio di cui doveva rispondere anche Rayen, per il quale però lo stesso pm ha chiesto l’assoluzione.
Lo scorso maggio in aula il giovane si era difeso, negando il suo coinvolgimento e sostenendo di essere intervenuto a difesa del fratello, all’epoca 14enne. “Quella sera”, aveva ricordato, “da piazza Marconi mi stavo dirigendo in piazza Roma. Mi ero sentito con mio fratello più piccolo e lo stavo raggiungendo. Quando sono arrivato era in corso una lite con un adulto.
Ho cercato di calmare gli animi, dicendo a quell’uomo che mi dispiaceva, di lasciarli perdere, che erano dei bambini, ma poi ho visto che un altro ragazzo, un minorenne, stava cercando di prendere il telefonino dalla tasca di quel signore, che ha cominciato a gridare aiuto dicendo che avrebbe chiamato i carabinieri. A quel punto me ne sono andato. Ho lasciato lì mio fratello perchè non ha voluto venire via con me“.

Se per l’aggressione di piazza Roma il pm ha chiesto l’assoluzione per Rayen, ne ha chiesto invece la condanna a un anno e due mesi per un altro episodio di lesioni accaduto il primo novembre del 2024 all’interno del parcheggio della Coop di via del Sale, dove un giovane era stato malmenato. Quella notte con Rayen e con altri ragazzi ci sarebbe stato anche Youssef, per il quale è stata chiesta la condanna.
Youssef è anche accusato di getto pericoloso di cose: nella notte tra il 22 e il 23 ottobre del 2024 in piazza Roma avrebbe gettato in direzione dei giardini delle bottiglie di vetro prelevate dai cassonetti.
Per altri capi di imputazione di cui Youssef e Rayen dovevano rispondere, il pm ha chiesto il non luogo a procedere in quanto le querele nei loro confronti sono state rimesse.
Youssef è assistito dall’avvocato Michela Tomasoni, mentre Rayen dall’avvocato Cristina Pugnoli. Da oggi Rayen è libero. I giudici gli hanno revocato la misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.
La sentenza per i due imputati sarà emessa il prossimo 22 settembre.