Auto, stop al bollo ma “salgono” le accise: cremonesi divisi tra entusiasmo e dubbi
La misura vale solo per il prossimo anno; le novità approvate nel Consiglio dei Ministri di mercoledì pomeriggio. Ecco come la pensano i cittadini
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È nata nel 1953 come “tassa di circolazione“, è diventata negli anni ’80 “tassa di possesso”, per poi cambiare nuovamente nome nei decenni successivi.
Comunque lo si voglia chiamare, dal Consiglio dei ministri di mercoledì pomeriggio arrivano grosse novità sul “bollo“.
La tassa di proprietà dei veicoli, infatti, è stata “abolita” (solo per il 2027) per le vetture di piccola e media potenza (sotto gli 80 kW) e per tutte le moto.
Come noto, il pagamento della tassa di proprietà dei veicoli finiva nel bilancio delle Regioni, che si trovano ora con un problema di liquidità per il prossimo anno. Il governo, infatti, ha annunciato un trasferimento di 2,3 miliardi, molto meno dei 6-7 miliardi attualmente stimati.
A proposito di automobilisti, da Palazzo Chigi è stato prolungato anche lo sconto sulle accise del gasolio fino al 5 ottobre, ma con una consistente riduzione rispetto a oggi.
Se infatti il taglio previsto fino a giovedì 17 settembre era di 17 centesimi sul diesel, la quota dal 18 al 25 settembre si abbassa a 12,2 centesimi al litro – inclusa l’Iva – per passare a 6,1 centesimi dal 26 settembre al 5 ottobre.
Insomma, una medaglia a due facce e non pochi interrogativi sul prossimo futuro. E gli automobilisti cremonesi cosa ne pensano? Se da una parte si dicono soddisfatti, dall’altra sollevano qualche critica. La loro voce, nel servizio di CR1.