Cultura e spettacoli

Mostra nel Battistero dedicata a Roberto Crippa, maestro dell’Informale

Dal 19 al 29 settembre si possono ammirare cinque tavole inedite. La mostra "Totalmente Altro" è a cura della Fondazione Mancini Carini

La mostra allestita nel Battistero
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L’arte contemporanea rafforza il suo legame con il territorio cremonese grazie a una mostra nel Battistero del Duomo di Cremona. Il luogo ospita, dal 19 al 29 settembre, le opere di un altro artista contemporaneo in dialogo con l’austera architettura medievale del luogo sacro.

“Totalmente Altro” è il titolo della mostra che la Fondazione Mancini Carini di Alba ha voluto dedicare a Roberto Crippa, figura di spicco del secondo Novecento, pittore, scultore, maestro dell’Informale. Una vita spinta al massimo, la sua, come dimostra la passione per l’aviazione che lo portò alla morte nel 1972 durante un’esercitazione.

La mostra raccoglie cinque tavole a tecnica mista che non apparivano in pubblico dal 1971, come sottolinea uno dei due curatori, Gianni Schiavon: “Quindi una rarità, perché solitamente le opere che ha avuto l’Alexander Iolas Gallery sono andate ovviamente in collezioni private, disperse nel mondo, non soltanto in Italia ma nel mondo, e queste cinque invece fortunatamente e fortunosamente sono arrivate insieme.

E per questo abbiamo deciso di presentarle insieme in un evento unico, una rarità, un’occasione unica per ricostruire quel rapporto intensissimo che per vent’anni ha legato uno dei più grandi galleristi americani, assolutamente un precursore dell’idea di galleria contemporanea, e uno degli artisti italiani più apprezzati del tempo”.

La mostra, originariamente pensata per San Marcellino, sede poi scartata per i problemi legati al maltempo, è stata pensata e organizzata dalla Fondazione di cui è presidente la cremonese Marta Mancini, da tempo trasferitasi ad Alba ma rimasta attaccatissima alla sua città.

“La nostra fondazione si occupa di portare l’arte contemporanea in luoghi iconici per la comunità – spiega Mancini –. Era stata pensata questa mostra per la bellissima chiesa di San Marcellino e poi gli eventi atmosferici recenti l’hanno resa inutilizzabile, ma la Diocesi di Cremona è stata assolutamente attenta e pronta e si è resa disponibile fin da subito con monsignor Gaiardi, e ci ha offerto di poter utilizzare il Battistero di Cremona, che veramente non poteva essere sede migliore per la nostra mostra di oggi”.

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