Per Riccardo Vitari prima uscita cittadina dopo il passaggio a Futuro Nazionale
Il movimento ha raggiunto gli 800 iscritti in provincia e si appresta a darsi una struttura organizzativa. Primo appuntamento politico le elezioni a Crema dove presenterà un proprio candidato
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Prima uscita pubblica a Cremona, questa mattina in galleria 25 Aprile, per Riccardo Vitari, il consigliere regionale che lasciando a Lega e aderendo a Futuro Nazionale ha consentito al movimento di Vannacci di costituire un gruppo autonomo, insieme a Luca Ferrazzi, capogruppo e Pietro Macconi.
Dopo l’annuncio dato lunedì scorso al Pirellone, per Vitari, con un’esperienza amministrativa nel comune di Ticengo e l’elezione in Regione nel 2023, è venuto il momento di misurarsi con gli aspetti organizzativi di un movimento ancora in divenire (manca ad esempio un referente unico provinciale) e con il primo appuntamento amministrativo importante, le elezioni dell’anno prossimo a Crema. Dove il centrodestra, diviso a livello provinciale tra Lega e Forza Italia da una parte e Fratelli d’Italia dall’altra, ha incassato la rinuncia di Daniel Segre e Futuro Nazionale si presenterà con un proprio candidato.
“Adesso la nostra forza è il fatto di essere indipendenti – afferma Vitari – essere la voce fuori dal coro ed avere la possibilità di essere veramente concreti. I cittadini ci stanno riconoscendo, più di 800 iscritti nella provincia di Cremona, e sono numeri che continuano a crescere”.
Sugli aspetti organizzativi, Vitari ha in programma un fitto calendario di incontri con simpatizzanti e iscritti, visto che solo a Crema i Comitati sono tre: “ Li incontrerò tutti. Mi sono prefissato questa cosa, perché ogni territorio ha le sue peculiarità ovviamente. Spero ne nascano anche a Casalmaggiore, perché la nostra è una provincia lunga e stretta e molto diversificata.
“Crema ha le sue esigenze, Cremona le sue e Casalmaggiore pure. Ora incontrerò tutti e cercherò di capire come fare a unire, perché stiamo crescendo in maniera diciamo così, spontanea, ma a un certo punto bisogna interrompersi e creare una struttura di partito”. Ad indirizzare questa fase sarà Luca Ferrazzi, che nel 2023 era entrato con la lista di Letizia Moratti e ora si trova accanto ad un ex Lega e un ex FDI: “Un altro nostro punto di forza – aggiunge Vitari in proposito – è proprio quello di avere avuto un pregresso di cose positive e negative e anche per questo abbiamo la possibilità di creare un partito che ascolti la gente, perché è questo il tema principale, e non fare come altri partiti che litigano nei vertici e si sono dimenticati della base”.
La sicurezza sarà manco a dirlo un tema dirimente per FN nella campagna elettorale per Crema: “Sicuramente porremo un’attenzione forte perché negli ultimi sei mesi ci sono stati tre omicidi, più tutto un sottobosco di criminalità. Ne approfitto per ringraziare comunque le forze dell’ordine perché stanno facendo un presidio importante. Andrà rafforzato il ruolo della Polizia Locale, ad esempio spingendo in Regione affinchè venga normato l’utilizzo del taser attraverso l’avvio dei corsi di formazione per gli agenti: è uno strumento che può essere anche un deterrente perché se uno sa che la polizia locale lo può utilizzare magari ci pensa più su prima di agire”.
L’attenzione sarà rivolta però a tuta la provincia, come avvenuto, ricorda Vitari, anche negli scorsi anni, ad esempio facendo arrivare finanziamenti importanti a Casalmaggiore e Ostiano.
Soddisfatto per la new entry Paolo Italia, referente del Cominato Cremona31 di FN: “Sono stati tre mesi di duro lavoro, perché Riccardo non ha scelto a cuor leggero di passare con noi. Ha voluto capire, ci siamo incontrati diverse volte, ha avuto delle spiegazioni in merito al nostro programma elettorale, poi ha avuto un paio di incontri con il coordinatore regionale. Insomma, è stato un lavoro complesso, però alla fine ci siamo riusciti.
“E sono molto orgoglioso di questa cosa, perché per una provincia piccola come Cremona, noi come Comitato 31, con il mio gruppo di lavoro, siamo riusciti a scrivere una pagina di storia per il partito perchè siamo i primi che hanno creato un gruppo consigliare regionale. Il fatto di averlo creato in Lombardia, poi, ha un’importanza ancora superiore.
“E’ una cosa che rivendico – conclude Italia – ci abbiamo lavorato in tanti, e per questo devo ringraziare anche il nostro coordinatore regionale Ferrazzi che si è impegnato tantissimo, oltre al generale a cui avevamo presentato Riccardo. Gli avevamo spiegato che persona era, il lavoro che ha fatto sul territorio rispetto ad altri. So di avere vicino un gruppo di persone che si impegna, che ha entusiasmo e che ha voglia di fare. L’arrivo di Riccardo sarà uno spunto ad attivarci ancora di più sui territori per cercare di farci crescere”.