Cronaca

Alzheimer, oltre 3.700 casi nel territorio cremonese: i numeri della malattia

Cresce anche il peso sui caregiver: oltre il 60% presenta livelli di stress molto elevati

3.779 i casi di Alzheimer e demenza nel territorio di Cremona
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La malattia di Alzheimer non riguarda soltanto chi riceve una diagnosi. Dietro ogni caso ci sono familiari, caregiver, servizi sanitari e assistenziali chiamati a confrontarsi quotidianamente con una patologia progressiva che modifica la vita della persona e di chi le sta accanto. In occasione della Giornata mondiale dell’Alzheimer, che si celebra il 21 settembre, i numeri restituiscono la dimensione di un fenomeno che anche nel territorio cremonese assume proporzioni rilevanti.

In Italia sono circa 1,1 milioni le persone che convivono con una demenza, secondo le stime dell’Istituto superiore di sanità. Di queste, circa il 50-60% è affetto dalla malattia di Alzheimer, la forma più comune di demenza. A queste si aggiungono circa 900 mila persone con disturbo neurocognitivo minore. Il coinvolgimento complessivo arriva così a circa sei milioni di persone considerando anche familiari e caregiver.

E il territorio cremonese contribuisce in maniera significativa a questo quadro. I dati dell’ATS Val Padana, aggiornati al 31 dicembre 2024, indicano 3.779 casi di Alzheimer e demenza nel territorio di Cremona, pari al 28% dei 13.394 casi complessivamente registrati nell’intera ATS, che comprende anche Mantova e il territorio cremasco. Nel dettaglio, i casi sono 6.671 nel Mantovano, 3.779 nel Cremonese e 2.944 nel Cremasco. La componente femminile rappresenta il 69% dei casi complessivi, contro il 31% degli uomini.

Anche la Fondazione E. Germani di Cingia de’ Botti, da anni impegnata nell’assistenza geriatrica, ha un Nucleo Alzheimer da 32 posti letto e ha scelto di dedicare la Giornata mondiale del 2026 al tema “Nutrire il cervello, custodire identità”.

Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra alimentazione, salute cerebrale e qualità della vita, con un programma che affronta anche il ruolo del microbiota, della dieta mediterranea e della nutrizione nei percorsi di cura. Il 23 settembre il momento di confronto presso la Sede dell’Associazione Osvaldo Marcotti APS in Via Vidiceto, 29 – Località Vidiceto a Cingia de’ Botti.

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