Festa dell’Unità diffusa: Braga e Orlando hanno chiuso il ciclo di incontri
Ieri sera al Civico 81, ospiti i due parlamentari Pd. Galletti: "Il centrosinistra può ripartire dal governo delle città come spazio nel quale interpretare il cambiamento, non semplicemente amministrarlo"
Si è chiusa sabato la Festa dell’Unità diffusa in città, al termine di un ciclo di incontri che ha rimesso al centro i problemi reali delle persone e l’urgenza di un’alternativa politica credibile.
All’ultimo appuntamento, al Civico 81, sono intervenuti Andrea Orlando, Chiara Braga e il sindaco Andrea Virgilio. Il confronto ha messo in evidenza l’inadeguatezza del Governo Meloni nel dare risposte concrete ai bisogni materiali dei cittadini. Di fronte all’aumento del costo della vita, ai salari insufficienti, ai continui tagli e alla mancanza di fondi per la sanità pubblica, fino all’assenza di una strategia seria sulla sicurezza, il Governo – è stato detto – continua a scegliere la propaganda invece delle soluzioni.
“Mentre famiglie, lavoratori, pensionati e giovani fanno ogni giorno i conti con difficoltà crescenti, dall’esecutivo non arrivano misure efficaci per contrastare il carovita, sostenere i redditi, rafforzare i servizi pubblici e garantire una maggiore sicurezza nelle nostre comunità. È sempre più evidente la distanza tra i proclami della destra e la realtà vissuta dai cittadini”, il commento del segretario cittadino Roberto Galletti.

“La grande partecipazione registrata in questa serata, così come in tutti gli appuntamenti della Festa dell’Unità diffusa, dimostra invece quanto ci sia bisogno di ascolto, confronto e proposta politica. C’è una domanda forte di serietà, giustizia sociale e impegno concreto, a cui il Partito Democratico intende continuare a rispondere con presenza sui territori, idee chiare e battaglie nette.
Costruire un’alternativa è possibile e necessario, partendo dai problemi veri delle persone e da una politica capace di tornare a rappresentarle fino in fondo”, aggiunge Galletti.
Passando alle dinamiche locali, “per il PD e il centrosinistra governare le città non può significare soltanto buona amministrazione: significa costruire, a partire dai territori, un’idea di società e di sviluppo.
È nei Comuni che le grandi trasformazioni – sociali, ambientali, economiche e demografiche – diventano problemi concreti e chiedono risposte concrete.
“La prossimità non è una dimensione minore della politica: è il luogo in cui si sperimentano nuove forme di welfare, partecipazione, sostenibilità e innovazione.
Le esperienze amministrative devono quindi tornare ad essere laboratori politici, capaci di mettere in rete città e territori e di alimentare una visione nazionale.
Anche da qui può ripartire il centrosinistra: dal governo delle città come spazio nel quale interpretare il cambiamento, non semplicemente amministrarlo”, conclude Galletti.