Cronaca

Il grazie di Mattarella all’assessore Amadini per il libro sul padre costituente Cappi

"Un onore ricevere la lettera del Presidente della Repubblica", commenta l'assessore - insegnante, autore del libro “Giuseppe Cappi. Padre Costituente”, edito da Fantigrafica, che raccoglie i testi degli interventi alll’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani

La lettera del segretario di Mattarella e a destra Fabio Amadini
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Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ringraziato tramite il segretario particolare Simone Guerrini l’assessore alla Cultura di Castelverde, Fabio Amadini, dopo aver ricevuto il dono del libro “Giuseppe Cappi. Padre Costituente”, edito da Fantigrafica, che raccoglie i testi degli interventi tenuti dallo stesso Amadini presso l’Associazione Nazionale Partigiani Cristiani di Cremona.

Un messaggio di ringraziamento che “ho ricevuto con particolare emozione – spiega Amadini -.
In questi due anni, su invito del presidente della sezione di Cremona, il prof. Franco Verdi, ho parlato dell’onorevole Giuseppe Cappi, negli anni della resistenza al fascismo in cui, dichiarato come sovversivo, fu controllato dalla polizia politica e si dedicò all’attività forense, per giungere al ritorno alla politica attiva nel 1946 quando, eletto all’Assemblea Costituente partecipò nel Comitato dei 75 che redassero il testo della nostra Costituzione, contribuendo a ricostruire anche moralmente la nostra Democrazia”.

L’assessore – insegnante ricorda anche  la telefonata che lo sorprese, a inizio anno, mentre era in classe, nella quale tramite la segretaria particolare del “Presidente Mattarella aveva manifestato il suo plauso e il suo particolare interesse, generando emozione e soddisfazione da parte mia e degli alunni che erano presenti in aula”. Dopo quella telefonata. Amadini aveva pubblicato i testi ed inviato al Quirinale una copia espressamente dedicata al Presidente, quale supremo garante delle Costituzione.

“All’interno di questi interventi vi sono testi dello stesso Cappi, alcuni dei quali non sono mai stati resi noti perché provenienti dalle lettere che l’onorevole inviava al fratello Leandro, medico e internato militare in un campo di lavoro in Kenya, sotto il controllo degli inglesi. Proprio attraverso alcuni di questi passaggi, si possono ricostruire gli eventi precedenti e successivi al 2 giugno 1946, con il referendum che, ottant’anni fa, istituì la Repubblica.

“Ringrazio, pertanto, il Presidente della Repubblica per l’onore che ha voluto di nuovo riservarmi, sia per l’impegno come assessore, sia per la formazione che sto continuando a condurre come insegnante”.

 

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