Rischio radicalizzazione islamica: espulso tunisino di 30 anni in carcere per droga
Nel mese di settembre l'ufficio immigrazione della questura ha effettuato 10 allontanamenti dal territorio di cui otto con accompagnamento ai CPR e due accompagnamenti immediati alla frontiera.
Un tunisino di 30 anni, irregolare e detenuto in carcere a Cremona per spaccio di droga, è stato rimpatriato lo scorso 23 settembre, in quanto pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica e pertanto monitorato sotto l’aspetto del fenomeno della radicalizzazione. Oltre a vantare parentele con persone attestate su posizioni jihadiste e condannate in Tunisia, aveva infatti assunto condotte integraliste in carcere sotto l’aspetto del radicalismo religioso.
Mercoledì scorso, 23 settembre, personale dell’Ufficio Immigrazione lo ha dapprima condotto a Roma Fiumicino e poi rimpatriato con volo di linea in Tunisia.
In Italia aveva numerosi precedenti anche per reati contro la pubblica amministrazione e soprattutto, contro il patrimonio.
Si tratta di uno, e del più clamoroso, dei provvedimenti eseguiti dalla Questura di Cremona nei confronti di cittadini stranieri nel mese di settembre che hanno visto 10 allontanamenti dal territorio nazionale eseguiti dalle forze dell’ordine di cui otto espulsioni con accompagnamento presso i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) e a due accompagnamenti immediati alla frontiera.
Di seguito, la ripartizione dei soggetti interessati in base alla nazionalità:
Cittadini albanesi: Un 44enne accompagnato al CPR di Milano dopo la scarcerazione. Presenta precedenti per maltrattamenti in famiglia, porto di armi od oggetti atti ad offendere, minaccia, danneggiamento, lesioni, falsa attestazione a pubblico ufficiale, calunnia e uso di atto falso.
45enne trasferito il 24 settembre al CPR di Milano in seguito alla dimissione dal carcere. Annovera precedenti per maltrattamenti in famiglia, lesioni, ricettazione, minaccia, reati in materia di stupefacenti e sfruttamento della prostituzione.
Cittadini egiziani: trentenne condotto il 12 settembre al CPR di Milano dopo un periodo di detenzione. A suo carico figurano precedenti per violenza sessuale, stupefacenti, porto di armi od oggetti atti ad offendere, resistenza a pubblico ufficiale, minaccia, lesioni, furto, rapina, devastazione e saccheggio.
23enne trasferito il 19 settembre al CPR di Milano a seguito di scarcerazione. Risulta gravato da precedenti per rapina, furto, ricettazione e possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli.
Cittadini marocchini: 24enne accompagnato l’11 settembre al CPR di Milano dopo essere stato rintracciato sul territorio. Tra i precedenti figurano reati in materia di stupefacenti, violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni, estorsione, porto di armi od oggetti atti ad offendere, minaccia, ricettazione, danneggiamento, furto, invasione di terreni o edifici, rapina e rifiuto di indicazione sull’identità personale.
35enne accompagnato nella mattinata odierna alla Frontiera aerea di Milano Malpensa e rimpatriato con volo di linea diretto a Casablanca dopo la scarcerazione. Presenta precedenti per violenza sessuale, rapina, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale e furto.
Un 36enne mauriziano scortato il 15 settembre al CPR di Torino a seguito di dimissione dal carcere. Annovera precedenti in materia di stupefacenti, maltrattamenti in famiglia, furto, porto di armi od oggetti atti ad offendere e rapina.
Una peruviana di 29 anni: condotta il 17 settembre al CPR di Roma. A suo carico risultano precedenti per furto, rapina, violazione di domicilio, danneggiamento, invasione di terreni o edifici, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito/pagamento.
Un senegalese di 31 anni accompagnato il 4 settembre al CPR di Milano al termine del periodo di detenzione. Risulta gravato da precedenti per lesioni, danneggiamento, violenza sessuale, furto, false dichiarazioni sull’identità, indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito/pagamento.